Spezia-Sassuolo (Ansa)
Spezia-Sassuolo (Ansa)

Cesena, 27 settembre 2020 – Si è messo anche in giacca e cravatta, Vincenzo Italiano, per il suo primo 'ballo del debuttante' all'Orogel Manuzzi di Cesena. Otto minuti e la parte superiore del completo è già appoggiata in panchina, poi a fasi alterne continuerà a toglierla e metterla. E non può che esultare il tecnico italo-tedesco quando Andrey Galabinov segna il primo storico gol dello Spezia in Serie A, quello che poi varrà il momentaneo pareggio delle Aquile (con cui chiuderanno il primo tempo). Il debutto degli aquilotti parla però di una sconfitta pesante, alla seconda giornata (la prima la recupererà mercoledì a Udine), contro il Sassuolo: un poker duro nello score, in una partita dove però lo Spezia regge almeno un'ora, poi capitola (nel risultato), ma non molla mai fino alla fine. Un legno per parte e tre gol annullati agli ospiti (tutti a Caputo), restano nel taccuino di questo match che tutti ricorderanno.

Un'emozione unica per tanti tifosi e per una colonia di spezzini che si è spostata in Romagna: allo stadio Manuzzi notiamo, fra i tanti, il sindaco Peracchini, gli assessori Asti e Giorgi, mentre oltre al mezzofondista Mei, non possono mancare l'ingegner Cuttica e il vicepresidente Corradino. Duecento i biglietti assegnati tramite gli sponsor, lo Spezia aveva a disposizione mille tagliandi, ma in questa prima occasione. I tifosi della Curva Ferrovia, con un comunicato, hanno annunciato che non sarebbero stati presenti, all'insegna del 'o tutti o nessuno'. E come loro, anche l'assessore allo Sport spezzino Brogi.

Nella formazione mister Italiano dà fiducia a Ramos sulla sinistra, uno degli otto esordienti nella massima serie insieme a Zoet, Erlic, Bartolomei, Matteo Ricci, Pobega, Gyasi. Il tecnico preferisce sulla fascia sinistra Pobega, seppur arrivato da poco, a Mora, forse anche perché quest'ultimo è indirizzato ad altre squadre.

Iniziano molto aggressivi i padroni di casa (si fa per dire, visto che siamo a Cesena) infatti gli spezzini si fanno vedere dopo soli 25 secondi, con Bartolomei a lanciare Agudelo e Consigli costretto ad uscire fuori dall'area e ad allontanare coi piedi. E Locatelli rischia molto dopo 2 minuti quando ferma Agudelo impegnato in uno slalom in area ospite. La prima conclusione del match è di Gyasi, di testa, sul traversone dalla sinistra di Ramos, ma Consigli blocca centralmente. Il Sassuolo passa in vantaggio dopo 12', con un'invenzione di Djuricic che, ricevuto palla da Ferrari, supera Sala sulla fascia, con un tunnel, entra in area e la piazza alla destra di Zoet in uscita. È l'1-0.

La risposta aquilotta al 16' con Agudelo, che vince un paio di contrasti sui trenta metri e da fuori area lascia partire un sinistro a giro che non centra lo specchio. Si divorano il raddoppio al 17' gli emiliani, con uno scambio di troppo vicino al limite, poi è stato annullato a Caputo lo 0-2, dopo tre minuti di attesa per la risposta del Var. Poi, viene fatto riguardare ancora, ed altri 3 minuti di sosta, prima dell'annullamento definitivo. Resta lo 0-1. E lo Spezia pareggia con il più atteso degli attaccanti, Galabinov che, sul cross di Matteo Ricci dalla destra, solitario al centro dell'area, di testa. È l'1-1.

Sbaglia Caputo, su assist di Djuricic, scagliando sull'esterno della rete al 42'. Quando scocca il primo minuto dei sei assegnati di recupero, Zoet devia sul palo, la punizione di Djuricic, toccata in barriera da Gyasi. Ma lo Spezia non sta a guardare e così Agudelo ci riprova con un tiro a girare che finisce ancora fuori, mentre Bartolomei, dall'altra parte interrompe un'azione pericolosissima a centro area. Prima dell'intervallo, la staffilata di Djuricic parata da Zoet a terra.

Al rientro dagli spogliatoi De Zerbi presenta due nuovi: Bourabia e Muldur. La partita è sempre molto accesa e il Sassuolo si lamenta per un fallo di mano di Sala, ma l'arbitro lascia correre come da indicazioni dell'Aia su questo tipo di episodi (7'), quando involontariamente un giocatore la tocca con gli arti superiori. Ed è proprio Sala a salvare la propria porta sul tiro di Defrel, anticipando comunque Caputo pronto ad appoggiarla in rete (11').

Di nuovo in gol il Sassuolo con Caputo al 12', ma l'arbitro annulla per offside dell'attaccante. Si passa poi al decisivo minuto 19' quando Zoet stende Caputo in area, dopo che il centravanti aveva approfittato di un malinteso tra Erlic e Dell'Orco. Dal dischetto Berardi non sbaglia, manda Zoet a destra e calcia centrale sotto la traversa. È l'1-2. Passano soltanto due minuti e il Sassuolo fa tris: Dell'Orco perde palla sulla trequarti così Caputo, che riceve da Berardi, corre sulla fascia prima di calibrare un lob preciso per Defrel che da centro area fa centro. È l'1-3.

Segna poi Caputo l'1-4 al 23', ma l'arbitro lo annulla dopo il Var. Ma lo Spezia non è domo e Galabinov, sul cross di Sala dalla destra al 27', da posizione ravvicinata colpisce la parte bassa della traversa, poi la palla esce. Il poker, dopo tre gol annullati, Caputo lo riesce a segnare dopo la torre di Bourabia, libero di girarla al volo di destro al 32'. È l'1-4. Nel finale diverse occasioni per parte, nel recupero Gyasi spara altissimo dopo la respinta di Consigli sul tiro del neoentrato Farias. Applausi comunque da parte dei tifosi spezzini alla squadra che esce dal campo con tanta voglia di dimostrare presto il proprio valore. Nessuna preoccupazione, siamo all'inizio e c'è ancora molto tempo, ma bisogna calarsi al più presto nella nuova categoria.

Il tabellino:

Spezia-Sassuolo 1-4 (pt 1-1)

SPEZIA (4-3-3): Zoet; Sala (33' st Ferrer), Erlic, Dell'Orco (42' st Chabot), Ramos; Bartolomei (26' st Deiola), M. Ricci, Pobega (26' st Mora); Agudelo (26' st Farias), Galabinov, Gyasi. A disp. Krapikas, Rafael, Agoume, Bastoni, Verde, Vignali, Piccoli. All. Italiano.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Chiriches (33' st Ayhan), Ferrari, Kyriakopoulos (1' st Bourabia); Locatelli, Obiang (1' st Muldur); Berardi (42' st F. Ricci), Defrel (26' st Traore), Djuricic; Caputo. A disp. Pegolo, Turati, Peluso, Haraslin, Ghion, Scamacca. All. De Zerbi.

Marcatori: 12' pt Djuricic (Sa), 30' pt Galabinov (Sp); 18' st Berardi (Sa) su rigore, 20' st Defrel (Sa), 32' st Caputo (Sa).

Arbitro: Davide Ghersini di Genova (assistenti Stefano Del Giovane di Albano Laziale e Davide Miele di Torino, quarto ufficiale Marco Piccinini di Forlì; Var Luca Banti di Livorno, Avar Filippo Valeriani di Ravenna).