Parma-Spezia (Ansa)
Parma-Spezia (Ansa)

Parma, 25 ottobre 2020 – Non bastano tre pali e tanta personalità per tornare dal Tardini con una bella meritata vittoria. Lo Spezia, dopo il doppio vantaggio del primo tempo, subisce la rimonta del Parma, un gol per frazione, e torna a casa con un pareggio amaro, molto amaro. Soltanto un punto dopo un match del genere, seppur siano state tante le occasioni per entrambe le formazioni, appare davvero poco, ma almeno muove la classifica (ora a quota 5 gli spezzini). Al terzo minuto di recupero della ripresa subire il pari del 2-2, su rigore, per un fallo commesso dal suo giocatore più esperto, Terzi, fa davvero arrabbiare Vincenzo Italiano.

Le scelte tattiche iniziali del tecnico sono quelle che avevamo preventivato con Bartolomei dentro così come Nzola dal primo minuto, la novità è Agoume, nella posizione di regista, ma non crediamo che sia per le lamentele che procuratore e calciatore hanno manifestato nei giorni scorsi, per lo scarso utilizzo del centrocampista in prestito dall'Inter. In attacco anche Agudelo a formare il tridente, con l'incontrastato Gyasi. Ricci, nonostante il doppio tampone negativo, non va neanche in panchina e neanche allo stadio, ma rimane in albergo.

Nel Parma, invece, Liverani schiera nel tridente Cornelius, che torna titolare, e accanto avrà Gervinho, con Kucka trequartista a vedersela con Agoume.

Due azioni per un inizio scoppiettante della sfida. Un minuto e dodici secondi e lo Spezia va vicino al vantaggio. Pobega approfitta di una sbavatura a centrocampo dei parmensi e poi innesca Gyasi

Poi Gervinho spara alto al 3' dopo che il traversone basso dalla destra di Hernani

La partita è agguerrita, un doppio cartellino, prima a Grassi, poi a Pobega, una per parte, perché entrambi fermano una ripartenza avversaria (nel primo caso su Gyasi, nel secondo su Hernani).

Ed è ancora Gyasi a trovarsi la palla, questa volta sul piede destro, al 7', dopo un rimpallo, ma il tiro è debole, sul palo coperto bene da Sepe. Il contatto col braccio c'è stato, ma prima la parte alta della coscia, poi il tallone e poi fa il suo impatto 'proibito', così il tocco di Terzi, al 18', non viene sanzionato con il calcio di rigore, nonostante le timide proteste dei padroni di casa.

In ogni caso è lo Spezia a mantenere il possesso palla, mentre ripiegano velocemente gli aquilotti nel momento in cui i gialloblù tentano qualche ripartenza, magari con il veloce Gervinho.

Con un bel lancio Bastonio pesca Nzola che arriva comunque al tiro da posizione molto defilata, trovando il tocco in angolo di Sepe. E così lo Spezia va in vantaggio: dal corner batte Bastoni e Chabot che si libera con mestiere nel cuore dell'area, la piazza di testa alle spalle di Sepe, che può solo guardare sulla propria destra. È lo 0-1. Il raddoppio dopo poco, quando è appena passata la mezz'ora, con assist di Nzola e sinistro micidiale di Agudelo. È lo 0-2.

Un uno-due micidiale, il Parma è scosso, ma dopo altri 3 minuti, il Parma accorcia con Gagliolo che appoggia comodo comodo dentro di destro, dopo la respinta di Provedel sul colpo di testa di Kurtic, dopo la punizione battuta da Brugman. È l'1-2.

La bella prestazione di Bastoni viene valorizzata al 42' quando si insinua tra le maglie avversarie e lascia partire un bel sinistro che, purtroppo, finisce sull'esterno della rete.

Via alla ripresa con gli stessi 22, però dopo poco il Parma cambia volto per cercare il pareggio, mentre dall'altra parte Italiano cambia solo in maniera mirata, ruolo per ruolo: e proprio il nuovo entrato Estevez si presenta, dopo un minuto, al 10', con palo colpito con il destro dopo un retropassaggio di Nzola dall'area piccola; la palla poi viene liberata dalla difesa. La pressione per i gialloblù aumenta, con Karamoh e Cyprien a cambiare marcia, così al 17' una grandissima occasione capita a Gagliolo, di testa, ma l'incornata è troppo potente e supera la traversa. Ma anche Dell'Orco, con un tocco di piatto sinistro alle stelle si divora l'1-3 dopo cross dalla destra leggermente deviato. È una fase davvero accesa della partita, da una parte e dall'altra: lo Spezia centra di nuovo il palo (esterno), questa volta con Agoume al 24' con un bel destro praticamente dal limite. Il tris è nell'aria: un minuto più tardi, assist perfetto di Bartolomei, ma Gyasi non ci arriva di un centimetro davanti alla porta sguarnita. Il terzo palo spezzino lo colpisce al 33' il nuovo entrato Verde con un sinistro da 25 metri, con Sepe fermo e la palla ad uscire sul fondo. Intanto Liverani cambia tutto il centrocampo.

Ma lo Spezia deve stare attento: al 25', un grave errore in controllo di Ferrer, lancia Karamoh, ma Provedel allunga il piede sulla sua conclusione ravvicinata e salva la propria porta. Ed è ancora il numero 94 della porta che salva i suoi, ed è ancora Karamoh a non riuscire a superarlo al 38'.

Dopo diversi capovolgimenti di fronte, l'episodio chiave nell'extratime: Cornelius viene steso da Terzi in area e dal dischetto Kucka trasforma il calcio di rigore (spiazzando Provedel) per il 2-2 definitivo.

Adesso lo Spezia dovrà affrontare la Juventus a Cesena, nella sesta di campionato in programma domenica 1° novembre.

 

Parma-Spezia 2-2 (pt 1-2)

PARMA (4-3-1-2): Sepe; Grassi, Iacoponi, Gagliolo, Pezzella; Hernani (8' st Karamoh), Brugman (8' st Cyprien), Kurtic (33' st Sohm); Kucka; Gervinho, Cornelius. A disp. Colombi, Rinaldi, Balogh, Bane, Radu, Nicolussi Caviglia; Adorante. All. Liverani.

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Sala (9' st Ferrer), Terzi, Chabot, Bastoni (18' st Dell'Orco); Bartolomei, Agoume, Pobega (9' st Estevez); Agudelo (18' st Verde), Nzola (40' st Piccoli), Gyasi. Ad sp. Krapikas, Rafael, Vignali, Deiola, Mora, Farias. All. Italiano.

Arbitro: Marini di Roma (assistenti Bindoni di Venezia e Annaloro di Collegno, quarto uomo Pairetto di Nichelino; Var Orsato di Schio, Avar Galetto di Rovigo).

Marcatori: 28' pt Chabot (S), 31' pt Agudelo (S), 34' pt Gagliolo (P); 48' st Kucka (P) su rigore.