Viola, la prima cantoniere donna: "Un sogno che si avvera. Lavoro duro? Pronta a tutto"

La grossetana ha 36 anni e ha partecipato al concorso indetto dall’Amministrazione provinciale di Grosseto "L’unico requisito particolare era la patente C e mi sono detta: ’Perché non provarci?’ Sono orgogliosa".

Viola, la prima cantoniere donna: "Un sogno che si avvera. Lavoro duro? Pronta a tutto"
Viola, la prima cantoniere donna: "Un sogno che si avvera. Lavoro duro? Pronta a tutto"

Si chiama Viola Fioravanti ed è la prima donna cantoniere, in servizio da ieri, della Provincia di Grosseto. Lei e Andrea Frascà (altro neo assunto) hanno partecipato al concorso pubblico indetto dall’Amministrazione provinciale nel 2022, che aveva portato all’assunzione già dai mesi scorsi di 7 nuovi cantonieri. Adesso con lo scorrimento della graduatoria viene ulteriormente potenziato l’organico impegnato nella manutenzione delle strade provinciali. Viola Fioravanti ha 36 anni e dopo il diploma di gestione aziendale ha deciso di provarci. "E’ uscito il concorso alla Provincia – ha detto – e come requisito essenziale era solo quello di possedere la patente C. Ho visto che era aperto alle donne e mi sono detta: perchè non provarci?". Ieri ha effettuato il suo primo giorno. Insieme alla squadra di Grosseto del settore viabilità e Protezione civile, è andata a fare un giro di perlustrazione per le varie strade, cantieri e magazzini che si trovano nella piana. "Per il momento è andata bene – aggiunge scherzando – Quali saranno i miei compiti? Credo la manutenzione delle strade, i controlli delle piante, la rimozione di alberi caduti. Insomma, tutto quello che c’è da fare in un lavoro del genere, che ritengo molto importante. C’è anche la reperibilità in caso di eventi estremi, ma sono pronta per qualsiasi cosa". Un lavoro che le piace. Per 11 anni è stata un’autista della Tiemme, poi il repentino cambio di rotta: "Non ho paura nel dire che sarà un lavoro duro – aggiunge – perché l’ho fortemente voluto. Quando ho visto il concorso ho avuto subito la voglia di misurarmi con questa realtà diversa. E devo dire che sono molto contenta di aver superato un concorso pubblico. E’ stata una sfida che sono riuscita a vincere". Il suo contratto prevede 36 ore settimanali. "E’ una soddisfazione personale anche perché sono una donna. E per questo che voglio ringraziare il presidente Limatola che ha modificato il concorso affinchè anche le donne potessero partecipare. In un momento come questo la parità di genere deve essere garantita sempre. Come in questo caso".