Velisti morti all’Argentario, la Procura impugna il patteggiamento. Anna Maria mai più ritrovata

L’imprenditore danese Per Horup aveva patteggiato 2 anni ma per la procura generale della corte d'appello di Firenze il fatto va in parte riqualificato

La barca a vela sulla quale viaggiava Anna Claudia Cartoni

La barca a vela sulla quale viaggiava Anna Claudia Cartoni

Firenze, 8 luglio 2024 – La procura generale della corte d'appello di Firenze ha impugnato davanti alla Cassazione il patteggiamento a 2 anni per omicidio colposo e lesioni accordato a Grosseto all'imprenditore danese, Per Horup, che col motoscafo travolse una imbarcazione a vela e causò la morte di due velisti nel mare dell'Argentario il 23 luglio 2022. Lo riporta il Corriere della Sera. Le vittime furono l'antiquario e gallerista Giorgio Andrea Coen, originario di Biella ma trasferitosi a Roma, e Anna Maria Cartoni tuttora dispersa, che venne sbalzata in mare e mai più ritrovata. Ci furono anche tre feriti.

Secondo la procura generale va riqualificato giuridicamente il fatto rispetto al secondo capo di imputazione: si trattò di naufragio colposo e non di «danneggiamento con pericolo colposo di naufragio». Il patteggiamento è stato concordato tra procura di Grosseto e difesa il 20 giugno scorso e ratificato dal gup di Grosseto Sergio Compagnucci con sospensione della pena per Horup. L'imprenditore danese conduceva il motoscafo Bibi Blu sulla rotta Nettuno (Roma)-Isola d'Elba. Al momento dell'impatto la sua imbarcazione procedeva a 22 nodi e con un assetto «appoppato», non adeguato ai riflessi del sole in quel momento all'orizzonte, con la prua più alta di sei gradi.

Tale circostanza, ricostruivano i periti, gli impedì di vedere la barca a vela Vahine I. Nella vicenda non c'è stato sinora alcun risarcimento alle famiglie dei due morti e dei tre feriti. Le famiglie eventualmente devono avviare una causa civile a meno che la Cassazione non annulli il patteggiamento facendo ripartire il procedimento.