Un nuovo polo culturale. Il progetto "La Via dei Musei" ora sta prendendo corpo

Sopralluogo dell’assessore regionale all’economia e al turismo, Leonardo Marras, con il sindaco Marini

Un nuovo polo culturale. Il progetto "La Via dei Musei" ora sta prendendo corpo

Un nuovo polo culturale. Il progetto "La Via dei Musei" ora sta prendendo corpo

Arcidosso ha un’unicità rispetto agli altri paesi amiatini, in una manciata di metri e sparsi nelle viuzze che si articolano nel centro storico, ospita 5 musei. Da tempo l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Jacopo Marini, sta ragionando insieme anche agli ideatori di questi piccoli e graziosi musei, di realizzare la "Via dei Musei". Il progetto adesso sembra prendere corpo. La "Via dei Musei" parte da via Cavour ed arriva al Castello Aldrobandesco. Venerdì pomeriggio, su invito del sindaco Jacopo Marini, è avvenuto il sopralluogo di Leonardo Marras, assessore regionale all’economia, alle attività produttive e al turismo che ha manifestato grande interesse per il progetto. Il sindaco ribadisce che vi saranno ulteriori incontri per approfondire tutte le possibili strade a sostegno della costruzione del polo culturale. Ma la giornata è stata anche l’occasione per l’assessore Marras per fare visita alla Galleria Museo Arteastra ideata e realizzata da Maurizio Pizzetti e situata all’ingresso del centro storico di Arcidosso e la nuova location che ospiterà La Casa dei Secchi e dei Triachi animata dai coniugi Carlo Morganti e Susanna Nanni.

Si tratta di un museo etnografico nato con lo scopo di valorizzare e rendere fruibili i segni del passato rurale e artigiano della Montagna Amiatina. Raccoglie oggetti, attrezzi, immagini e didascalie che riguardano la cultura contadina e del bosco, i vecchi mestieri, la casa, le tradizioni, la vita di ogni giorno, in un periodo di tempo che va da metà ‘800 a metà ‘900. Il percorso museale è diviso per temi e sono esposti gli oggetti di uso comune della cucina e della camera, gli attrezzi da lavoro di contadino, falegname, fabbro, muratore, fornaciaio, e le attività del territorio, come la castagna, il vino e il bosco con i suoi mestieri: carbonaio, boscaiolo, segantino, squadrino, dicioccatore, vetturino. L’obiettivo dei coniugi Morganti e Nanni è quello di arricchire di ulteriori mestieri il nuovo spazio. Per Marras infine è stata anche l’occasione per una visita lampo al Castello per ammirare il Museo di Davide Lazzaretti, il Museo delle Armi, frutto di una donazione di Emo Mecheroni e per parlare anche della necessità di una ulteriore valorizzazione del Teatro comunale. Uno sguardo veloce anche al Maco, Museo di arte e cultura orientale realizzato con la Comunità Dzogchen di Merigar.