Grosseto, 26 gennaio 2021 - La collezione di ceramiche robbiane di Santa Fiora (Grosseto) è una delle più imponenti al mondo. Il Comune vorrebbe arricchirla di uno straordinario pezzo: una "Madonna col bambino", chiamata "La Madonna di Santa Fiora", attribuita a Luca della Robbia e datata 1440/1450, che andrà all'asta da Sotheby's a New York giovedì 28 gennaio, con un valore di vendita di partenza stimato tra i 700mila e il milione di dollari. Il Comune di Santa Fiora, sostiene il sindaco Federico Balocchi, ritiene "fondamentale poter riportare a casa", nel suo territorio d'origine, "quest'opera stupenda" e lancia un appello a investitori e mecenati, Fondazioni e Istituzioni bancarie, al Ministro della Cultura ed alla Regione Toscana per l'acquisto.

La storia dell'opera

Questa rilievo in terracotta invetriata fu commissionato dalla famiglia Sforza di Santa Fiora a Luca della Robbia, nel decennio che ha visto la nascita dell'arte robbiana. Forse fu il conte Bosio I a richiederla e con tutta probabilità questa opera rimase nel borgo amiatino per oltre 400 anni, fino a quando con la soppressione degli ordini religiosi nel luglio 1866, il bene fu confiscato dal Comune e venduto nel 1867 a Léon Mathieu Henri de Somzée, un ingegnere minerario, ricco finanziere, parlamentare e collezionista d'arte. L'ipotesi è che de Somzée fosse entrato in contatto con questa robbiana nel periodo che si trovava a lavorare in Italia. La collocazione iniziale dell'opera, secondo quanto riportato da un catalogo del 1904, potrebbe essere stata la chiesa di Santa Chiara a Santa Fiora, in via delle Monache.

Quando lasciò Santa Fiora

La "Madonna col bambino" di Luca della Robbia, quindi, lasciò Santa Fiora nel 1867 per entrare a far parte della collezione privata di Somzèe a Bruxelles. Poi la vedova de Somzèe la cedette prima del 1913 a Rudolph Bottenwieser. Passata successivamente a Paul Bottenwieser, mercante d'arte berlinese che operava a New York per l'Anderson Gallerie Building in Park Avenue, la Madonna col bambino di Santa Fiora raggiunse gli Stati Uniti e fu ceduta nel 1929 all'attuale proprietario: la Albright Art Gallery di Buffalo, divenuta nel 1962 Albright-Knox Art Gallery.

Le caratteristiche dell'opera

Il rilievo in terracotta invetriata ha dimensioni 47,2 per 38,9 centimetri, e 10,1 centimetri di spessore. Le figure sono bianche su sfondo turchese, con cornice smaltata in bianco, strisce e dischi blu a imitazione di un prezioso intarsio in marmo.

Le parole del sindaco

"Per Santa Fiora sarebbe straordinario far rientrare questo bellissimo pezzo che diventerebbe elemento centrale della nostra collezione di Robbiane - afferma il sindaco Federico Balocchi - siamo disponibili a fare la nostra parte ed a stanziare delle risorse ma il prezzo è proibitivo per il nostro Comune. Ecco perché lanciamo un appello a imprenditori o collezionisti perché possano acquistare l'opera e intanto farla almeno rientrare in Italia. Dopo, cercando il sostegno di Fondazioni, Istituzioni bancarie e privati cittadini, potremmo avviare un percorso per farla tornare a Santa Fiora. Lanciamo anche un appello al Ministro della Cultura perché faccia quanto in suo potere per poter riportare la Madonna in territorio italiano, possibilmente a Santa Fiora".

L'idea di collocarla nel museo

"L'opera - spiega il sindaco - potrebbe essere collocata all'interno del Museo di Palazzo Sforza, dove sarà custodita anche la preziosa collezione privata di dipinti e documenti storici che Francesco Sforza Cesarini ha ceduto al Comune in comodato d'uso per i prossimi 15 anni. Santa Fiora è stata per secoli capitale di una contea e oggi possiamo raccontare questo passato illustre, grazie ai progetti concreti e lungimiranti messi in campo dal Comune, per valorizzare ed arricchire lo straordinario patrimonio storico e artistico del nostro piccolo borgo. Certo vedere che la Madonna di Santa Fiora viene venduta a New York ad un prezzo così importante da una parte ci addolora ma dall'altra ci rende orgogliosi del patrimonio artistico che è rimasto da noi e che dobbiamo sempre più valorizzare".

Le parole di Giani

“Un appello che condivido, ci vuole uno sforzo che attivi energie di investitori in grado di comprendere il valore di un’impresa come questa: riportare a casa, a Santa Fiora, la Madonna col bambino di Luca della Robbia. Non sarebbe un’operazione di immagine, ma un segnale di attenzione, di generosità e un investimento sul futuro”: lo dice il presidente della Regione Eugenio Giani. “La pandemia ha colpito, e ancora lo sta facendo, le nostre comunità – prosegue Giani –. Il primo compito è quello di combatterla con il massimo impegno per tutelare la salute dei cittadini. Però sono convinto che questo sforzo vada accompagnato pensando anche a ricostruire le condizioni per il dopo, a partire  dal ruolo che in futuro potranno avere per i nostri territori anche la cultura e l'arte. Arricchire il nostro patrimonio di bellezza è un messaggio forte, di speranza e di voglia di ripartire. Penso – conclude - che il senso più autentico dell’appello del sindaco di Santa Fiora è che sia un messaggio che parla non solo al suo territorio, ma a tutto il paese.”