Smart Working
Smart Working

Grosseto, 25 giugno 2020 - Smart–working in inglese, ’lavoro agile’ o ’lavoro dacasa’ in italiano. Indipendentemente dai suoi diversi appellativi, questa modalità di prestare servizio dall’interno delle proprie mura domestiche è da qualche tempo ’sotto processo’ mediatico per diversi motivi. E più nel dettaglio è lo smart-working praticato nel pubblico impiego a essere nel mirino. Primo perché in conseguenza alle difficoltà organizzative ed economiche prodotte dal Covid19 i dipendenti pubblici sono visti ancora di più come una classe di privilegiati che hanno potuto mantere il posto di lavoro e quindi lo stipendio. Poi perché sono molti i cittadini che in questi mesi di lockdown si sono dovuti comunque interfacciare con la pubblica amministrazione, ma quei dipendenti pubblici in smart-working non li hanno trovati. I telefoni hanno squillato a vuoto, e molti restano muti ancora oggi. Tutto ciò fa del lavoro agile nel pubblico impiego un tema assai dibattuto.
 

Abbiamo provato allora a cronometrare i tempi di risposta di alcune pubbliche amministrazione adesso che stiamo già nella ’fase3’ e dunque con alcune funzioni ripristinate, se non proprio in presenza almeno attraverso un contatto telefonico o telematico. Abbiamo cercato di capire e qui di riportare le difficoltà quotidianamente incontrate da quei cittadini che hanno bisogno di rapportarsi con il Comune, oppure con l’Agenzia delle entrate, o con l’Inps, o con il Cup dell’Asl o con la Motorizzazione civile. Siamo partiti dalla ricerca dei numeri di telefono. Se una persona ha bisogno di andare alla sede di Grosseto dell’Inps, sapendo che quantomeno deve prendere un appuntamento, la prima cosa da fare è cercare il numero di telefono. E questo, proprio per quanto riguarda l’Inps di Grosseto, è stato il primo, grande ostacolo. Perché Google (ormai non si fa niente senza il signor G) fornisce un numero (0564 431111) che è sempre staccato. Approfondendo la ricerca si arriva a un numero di call-center (803164) chiamando il quale si viene informati che lo stesso non è attivo.

E già si sono persi venti minuti. Imbattendosi casualmente sul sito internet dell’Unione dei Comuni montana Colline Metallifere, però, si trova il numero giusto: 0564 431200. Squilla. Dopo 11’:40“ de ’Le quattro stagioni’ di Vivaldi, risponde un operatore che alla richiesta di un appuntamento per discutere di un ricongiungimento contributi rivela: "deve andare a un Caf; qui non si prendono appuntamenti almeno fino al primo luglio. E per dopo quella data non si sa. Forse sì, forse no. Richiami". Motorizzazione civile: dopo 2’:32“ il disco informa che ’non è stato possibile stabilire un contatto’. Facciamo un altro tentativo poco dopo: stessa sorte, stavolta dopo 1:12“. Chiamiamo il Cup dell’Asl per capire i tempi di attesa per una Tac: dopo 8’:27“ di attesa risponde una signora molto cortese che ci informa che senza ricetta non è possibile avere queste informazioni. Paradossalmente i più precisi sono stati quelli della di solito bistrattata Agenzia delle entrate. Al Call center c’è un risponditore automatico. Bisogna ’giocare’ con i numeri, è vero, ma dopo 3’:50“ abbiamo ottenuto appuntamento per il 2 luglio alle 11 per parlare di ecobonus. E niente non è.
 

Andrea Fabbri
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