Sfratti, è allarme rosso. "Presentate 434 istanze: situazione drammatica"

Terribile (Sunia): "Siamo tornati ai numeri pre-pandemia, e nel 2023 sarà peggio. Non si riesce a pagare l’affitto: quota significativa per morosità incolpevole"

Nel riquadro Antonio Terribile, segretario del Sunia maremmano

Nel riquadro Antonio Terribile, segretario del Sunia maremmano

Grosseto, 13 ottobre 2023 – I dati pubblicati dal Ministero degli interni sull’andamento degli sfratti al 31 dicembre 2022 confermano le più nefaste previsioni anche per la provincia di Grosseto. "Come avevamo ampiamente denunciato nel corso degli ultimi due anni - spiega Antonio Terribile, segretario del Sunia maremmano - la situazione è precipitata, riportandoci a numeri pre pandemia, addirittura peggiori degli anni 2018 e 2019. Nel corso del 2022 in provincia di Grosseto i proprietari di seconde case hanno presentato alla magistratura 434 istanze per l’esecuzione di sfratto, il 261% in più rispetto al 2021. Sempre lo scorso anno i provvedimenti di sfratto emessi dal tribunale di Grosseto sono stati 160 (di cui 13 per finita locazione e 147 per morosità), dei quali 94 nel comune capoluogo e 66 nel resto della provincia, con una variazione del 36% rispetto al 2021. Gli sfratti poi eseguiti nel 2022, anche con l’esercizio della forza pubblica, sono stati 138 (+273% rispetto al 2021). Se questa era la situazione lo scorso anno, nel corso di questo 2023 le cose sono drasticamente peggiorate, perché agli sfratti nel frattempo in corso di valutazione di quelli richiesti nel 2022 (circa 250 rimanenti), si sono aggiunti quelli richiesti negli ultimi 10 mesi".

Motivo per cui, secondo una proiezione fatta dal Sunia, entro quest’anno "potremmo trovarci con almeno 300 provvedimenti di sfratto esecutivo, la stragrande maggioranza dei quali per morosità. Con una quota significativa di questi per morosità incolpevole". Il Sunia denuncia questo quadro sconfortante oramai da due anni, da quando cioè il blocco ex lege degli sfratti è intervenuto in conseguenza della pandemia di Sars-Cov-2. "È evidente allora la necessità, più volte sottolineata – aggiunge Terribile – di una nuova politica abitativa che metta al centro un piano casa, per il rilancio dell’edilizia pubblica e sociale con adeguate risorse statali e regionali, strutturali. Non per ultimo il governo Meloni deve rifinanziare il fondo a sostegno di affitti e morosità incolpevole, che con la precedente legge di bilancio ha di fatto abolito. Solo al Comune di Grosseto, infatti, sono venuti a mancare in bilancio 900mila euro, che peraltro nel 2022 erano bastate a coprire solo il 40% delle richieste presentate dai cittadini titolari di un regolare contratto di locazione ma in difficoltà a onorare le rate mensili".