Progetti di riqualificazione urbana. Capannone Varoli, giorni contati. L’immobile dovrà essere demolito

Il Comune ha affidato lo studio per l’eliminazione della struttura in stato di degrado ormai da tempo

Progetti di riqualificazione urbana. Capannone Varoli, giorni contati. L’immobile dovrà essere demolito
Progetti di riqualificazione urbana. Capannone Varoli, giorni contati. L’immobile dovrà essere demolito

Il capannone Varoli verso la demolizione. Il Comune di Monte Argentario, con una determina dirigenziale dell’area progettazione territoriale e urbana, si avvia verso l’affidamento della progettazione di demolizione della fatiscente struttura che si trova di fronte al porto del Valle e allo scalo dei traghetti a Porto Santo Stefano. Il vecchio immobile di via Scarabelli si trova da tanti anni in una situazione di abbandono e degrado, considerando anche che alcuni anni fa, nel 2014, fu oggetto anche dell’apposizione dei sigilli proprio perché pericoloso. Nonostante l’area adiacente, situata tra l’altro proprio di fronte alla caserma della Guardia di finanza, sia stata nel corso degli anni utilizzata come parcheggio a pagamento, da questa estate è stato utilizzato come luogo di sosta temporanea per le auto, dato che era scaduta la concessione alla società che gestiva l’area. Zona che, in precedenza, apparteneva ad Argentario Approdi e che adesso è invece di proprietà del Comune dopo la dismissione della partecipata.

Il Comune vuole dunque procedere con la riqualificazione dell’area demolendo il capannone, per creare un’area destinata al parcheggio delle auto che sia più grande di quella già utilizzata, dato che non è consentito l’accesso alle vetture sotto lo scheletro della struttura. Affidati dunque i servizi di ingegneria al geometra Gianluca Montecchiani, che si occuperà dello studio e della progettazione della demolizione. Legata all’area è anche la volontà dell’amministrazione di creare una società in house, come specificato dal sindaco Arturo Cerulli alcuni giorni fa a La Nazione, per la gestione, oltre che degli ormeggi della Pilarella, delle fortezze e dei piccoli lavori pubblici, anche dei parcheggi a pagamento sul territorio. Gli ultimi sviluppi estivi avevano visto invece scadere la concessione della ditta Asiamel di Miria Ansideri (nella foto) l’8 maggio scorso. Da allora il Comune aveva cambiato regolamentazione della sosta nell’area, lasciando il tutto libero e gratuito per le auto munite di contrassegno rosso, verde o con permessi temporali. La sosta è consentita per un tempo massimo di due ore, accogliendo la richiesta degli esercizi commerciali di dotare quella zona di un parcheggio che permetta un’adeguata rotazione.

Andrea Capitani