NICOLA CIUFFOLETTI
Cronaca

Pecci: "Il verdetto alimenta l’instabilità"

Dopo la dichiarazione di illegittimità, da parte della Corte Costituzionale della legge regionale toscana sulle concessioni demaniali ...

Dopo la dichiarazione di illegittimità, da parte della Corte Costituzionale della legge regionale toscana sulle concessioni demaniali non si è fatta attendere la reazione degli operatori del settore. "Siamo davvero rammaricati – afferma Davide Pecci, coordinatore dei balneari di Cna Grosseto – per la decisione della Consulta. È un verdetto che alimenta ulteriormente l’instabilità normativa che, da anni, tiene in ostaggio un comparto fondamentale per l’economia turistica italiana". Secondo Pecci, la legge toscana, pur con tutti i suoi limiti, cercava di offrire un minimo di tutela agli imprenditori balneari a rischio di perdere le concessioni, prevedendo indennizzi basati sul valore del bene. "In fase di concertazione – spiega – avevamo espresso perplessità, pur comprendendo le intenzioni della Regione. Tuttavia, abbiamo sempre sostenuto che il nodo non fosse solo economico: il vero problema è l’assenza di una cornice legislativa stabile e condivisa". E la mancanza di certezze, dice Pecci, ha effetti concreti: "Il settore è troppo esposto alle decisioni dei tribunali. Questo caos normativo sta danneggiando pesantemente l’economia nazionale, bloccando investimenti e ostacolando lo sviluppo".

Cna ribadisce la necessità di affrontare la questione a livello nazionale, con un indirizzo politico chiaro anche in sede europea. "Non possiamo permetterci che l’incertezza si traduca in una spirale di contenziosi legali – conclude Pecci –. Serve una riforma nazionale che metta fine all’instabilità e consenta alle imprese di crescere in un quadro di regole chiare e durature".