È giunta al termine anche la rassegna “Livorno dal Vivo”, una delle programmazioni più particolari ed uniche che Livorno ha ospitato in questa estate ricca di eventi. Dopo aver messo in scena ben 21 spettacoli la rassegna ideata dalla fotografa Giulia Barini si conclude con una mostra fotografica “a cielo aperto”, seguendo così il carattere dell’intera rassegna che si è sempre contraddistinta per la scelta di luoghi all’aperto, garantendo una fruizione libera e gratuita degli spettacoli. La scelta, in parte obbligata a causa delle restrizioni dovute al covid, ha permesso agli artisti di intraprendere un’esperienza di teatro sociale, interagendo direttamente con il pubblico che si trovava casualmente nel luogo dell’esibizione. Ma oltre a mettere in scena gli spettacoli gli artisti che hanno preso parte a Livorno dal Vivo si sono assunti la responsabilità di mostrare attraverso la fotografia come la pandemia abbia influito sul mondo dello spettacolo, un settore che troppo a lungo è stato ignorato dalle autorità e che ha risentito forse più di tutti delle restrizioni. Le fotografie verrano esposte negli spazi dedicati alle affissioni della città, generalmente utilizzati per la promozione di eventi. Possiamo quindi dire che grazie a questa rassegna Livorno non solo si è trasformata in un palcoscenico ma anche in un museo a cielo aperto, uno spazio in cui l’arte può circolare liberamente offrendo la propria bellezza a tutti i cittadini.

Greta Ercolano