L’impatto delle piante nelle città. Con il verde la speranza non si perde

La natura deve ritornare ad appropriarsi degli spazi densamente antropizzati?. SCUOLA MEDIA "DON MILANI" - ORBETELLO.

L’impatto delle piante nelle città. Con il verde la speranza non si perde

Il famoso Bosco Verticale a Milano: due torri alte 80 e 112 metri

Oggi uno dei tanti problemi che attanaglia alla nostra generazione è quello dell’inquinamento.

Una delle soluzioni possibili per far fronte a questa situazione è l’introduzione del verde nell’architettura.

Per bioarchitettura si intende la realizzazione di edifici che attraverso la presenza di cospicua vegetazione sulle facciate, possono rendere più piacevoli e vivibili gli spazi urbani.

L’esempio lampante in Italia è il Bosco Verticale a Milano, il quale è l’edificio-prototipo di una nuova architettura incentrata sulla biodiversità che pone al centro il rapporto tra uomo e altre specie diverse.

Il complesso architettonico è formato da due torri alte 80 e 112 metri, che ospitano moltissime essenze vegetali, una vegetazione equivalente a quella di 30.000 metri quadrati di bosco.

Nel mondo sono previsti molti altri progetti di strutture integrate con la vegetazione come quello di Parigi, Anversa, il Cairo e Losanna, mentre nel mondo ne esistono moltissimi, ma uno dei più noti è quello della Cina in cui si annoverano edifici che ospitano una pluralità di piante con un impatto visivo gradevolissimo.

Come si può intuire, l’ostacolo maggiore che intralcia l’effettiva costruzione di questi edifici è il costo, dato che la realizzazione e la manutenzione comportano un dispendio di ingenti risorse economiche. Per i costi di mantenimento, è opportuno ricordare le spese non indifferenti nelle potature, nelle concimazioni, nei trattamenti fitosanitari, nella sostituzione delle piante malate e molto altro ancora.

Queste opere, però, non hanno solo aspetti negativi, ma portano notevoli benefici, soprattutto nella risoluzione dell’annoso problema mondiale dell’inquinamento.

Uno dei vantaggi principali è la termoregolazione, infatti le piante permettono la diminuzione della temperatura di circa 10 gradi nei quartieri delle maggiori metropoli mondiali, pertanto svolgono la funzione di condizionatori naturali.

I giardini verticali assolvono anche il compito di combattere lo spreco energetico e abbattere l’elevato inquinamento atmosferico, dovuto alla CO2.

Inoltre, essendo le città un elemento disturbante delle varie specie animali, i boschi verticali rappresentano l’attrattore di molti volatili e insetti favorendo l’ecosistema. Nonostante gli svantaggi che ostacolano la costruzione di questi impianti architettonici siano molti e abbiano un grande peso, i vantaggi di queste strutture innovative potrebbero risolvere i seri problemi causati dalla nostra società che divora e aggredisce la natura.