Piace agli albergatori follonichesi l’ordinanza del sub commissario Francesco Piano per limitare vendita e consumo di alcol nelle ore notturne. "È giusto – dice Umberto Gavazzi titolare dell’hotel Giardino –. Per Follonica è una cosa nuova ma in altre città avviene da tempo. Ora vediamo cosa succede con questa ordinanza. Adesso serve vigilanza per fare rispettare le nuove regole". Fino al 10 agosto divieto di vendita di alcolici fra...

Piace agli albergatori follonichesi l’ordinanza del sub commissario Francesco Piano per limitare vendita e consumo di alcol nelle ore notturne. "È giusto – dice Umberto Gavazzi titolare dell’hotel Giardino –. Per Follonica è una cosa nuova ma in altre città avviene da tempo. Ora vediamo cosa succede con questa ordinanza. Adesso serve vigilanza per fare rispettare le nuove regole". Fino al 10 agosto divieto di vendita di alcolici fra le 22 e le 7. Alcolici che potranno essere consumati soltanto al tavolo nelle aree di pertinenza dei bar. "Non sarà la soluzione ideale – dice Daniela Gavazzi – . Ci saranno sicuramente malumori ma prima di criticare vediamo quali risultati sortirà. Questa è una situazione anomala. Stamani una nostra cliente si è lamentata dei rumori. I ragazzi stanno in piazza Vittorio Veneto, stesi sui prati in compagnia di bottiglie di alcol. Divertirsi così è una violenza che si fa ad una città. Questo lockdown ha scatenato il peggio". Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Gandi, presidente dell’Associazione balneari e titolare dell’Albergo Boschetto a Pratoranieri. "Aspettiamo di vedere gli effetti del provvedimento – dice Gandi –. La mia paura è che si possa aggirare il divieto facendo scorte di superalcolici nei supermercati durante il giorno. Chi non ha vissuto questo momento come noi albergatori non può capire questa emergenza, è un problema sociale". Gandi racconta di aver raccolto giovani ubriachi e barcollanti sulla spiaggia e averli accompagnati alla strada. "Tutti giovani di 15-16 anni, fra loro molte ragazze – dice -. Uno di loro da quanto era ubriaco è caduto rompendosi il naso. Temo che questi giovani non assumano solo alcol". "Quello che mi preoccupa – aggiunge – è anche il fatto che questi giovani non abbiano un modo diverso per socializzare". Gandi spiega che molti suoi colleghi si stanno attrezzando con due guardiani per maggiore sicurezza. "Al mio guardiano ho detto di non reagire alla violenza ma di chiamare subito le forze di polizia – dice –. Chi di noi nota atteggiamenti sospetti nei giovani deve subito allertare la polizia. Il divieto di vendita di alcolici può servire ma c’è una emergenza sociale che va risolta".

Angela D’Errico