Roberto Mugnai, preside del Polo liceale ’Aldi’ e segretario regionale del sindacato ’Dirigentiscuola’
Roberto Mugnai, preside del Polo liceale ’Aldi’ e segretario regionale del sindacato ’Dirigentiscuola’
Tutti in classe. Anzi, no: dopo le vacanze di Pasqua oggi tornano a fare lezione in presenza nonostante la zona rossa soltanto gli studenti che fanno la prima media o che frequentano le scuole elementari o quelle dell’infanzia. Così ha deciso il Governo Darghi per mezzo del Decreto legge dello scorso primo aprile. Gli alunni di seconda e terza media, e ovviamente tutti gli studenti degli istituti superiori e gli iscritti all’università,...

Tutti in classe. Anzi, no: dopo le vacanze di Pasqua oggi tornano a fare lezione in presenza nonostante la zona rossa soltanto gli studenti che fanno la prima media o che frequentano le scuole elementari o quelle dell’infanzia.

Così ha deciso il Governo Darghi per mezzo del Decreto legge dello scorso primo aprile. Gli alunni di seconda e terza media, e ovviamente tutti gli studenti degli istituti superiori e gli iscritti all’università, ricominciano anche loro le lezioni ma rigorosamente on–line.

"Queste sono le disposizioni ’combinate’ tra ministero della salute e Presidenza del Consiglio dei ministri e a queste ci atteniamo" si limita a dire Maria Luisa Armillei, preside della scuola media Ungaretti di Grosseto e di tutto l’istituto comprensivo Grosseto 3. La professoressa Armillei fa riferimento all’ultima ordinanza del ministro Speranza che per la Toscana proroga la zona rossa per altri 15 giorni e al Decreto legge 442021 che all’articolo 2 dispone, appunto, il rientro a scuola per tutti gli alunni fino alla prima media.

"Credo che l’obiettivo di questa decisione fosse quello di mostrare una diversa attenzione verso la necessità di garantire la presenza a scuola almeno per i più piccoli e le loro famiglie – commenta Roberto Mugnai, segretario regionale di ’Dirigentiscuola’, sindacato al quale sono iscritti anche numerosi presidi di istituti comprensivi – Non possiamo, però, dimenticare che molti rimangono ancora in ’dad’ e complice la situazione epidemiologica Toscana, le prospettive non sembrano buone: da marzo dello scorso anno tanti, troppi studenti non hanno accesso o quasi ad una esperienza fondamentale sotto tutti i punti di vista. È palese la sofferenza che tutto questo sta creando le cui conseguenze, temo, andranno ben oltre la fine della pandemia. Si sperava in un cambio di passo, in soluzioni ad hoc per la scuola e che si andasse oltre i pur significativi finanziamenti giunti, ma a quanto pare...".

Le famiglie degli alunni che questa mattina devono fare rientro in classe sono state avvertite tramite circolare inviate dalle segreterie dei diversi plessi nella giornata di ieri. La situazione resterrà tale fino a quando la Toscana non tornerà a essere zona arancione, verosimilmente, dunque, intorno al 20 aprile.

Andrea Fabbri