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26 mag 2022

"In mare per pochi soldi Il Governo ora ci aiuti"

26 mag 2022
Alla banchina Toscana, a Porto Santo Stefano, erano presenti anche le forze dell’ordine, ma tutto si è svolto tranquillamente e senza problemi
Alla banchina Toscana, a Porto Santo Stefano, erano presenti anche le forze dell’ordine, ma tutto si è svolto tranquillamente e senza problemi
Alla banchina Toscana, a Porto Santo Stefano, erano presenti anche le forze dell’ordine, ma tutto si è svolto tranquillamente e senza problemi
Alla banchina Toscana, a Porto Santo Stefano, erano presenti anche le forze dell’ordine, ma tutto si è svolto tranquillamente e senza problemi
Alla banchina Toscana, a Porto Santo Stefano, erano presenti anche le forze dell’ordine, ma tutto si è svolto tranquillamente e senza problemi
Alla banchina Toscana, a Porto Santo Stefano, erano presenti anche le forze dell’ordine, ma tutto si è svolto tranquillamente e senza problemi

Oltre 500 chilometri di strada per convincere i colleghi della costa tirrenica ad aderire ad uno sciopero nazionale contro il caro gasolio, che sta stritolando il settore della pesca a strascico. A farli, insieme ad una altro centinaio di armatori e pescatori della costa adriatica, è stato Corrado Natarelli, armatore di Vasto e proprietario, insieme alla sua famiglia, di 8 pescherecci, che operano lungo la bassa costa adriatica che, da venerdì scorso, sono fermi per protestare. " Protestiamo per poter andare a lavorare. Lo facciamo in maniera pacifica, ma decisi a coinvolgere anche i nostri colleghi della costa di Monte Argentario. Senza fare fronte comune non si va da nessuna parte – spiega il pescatore abruzzese –. Non dormiamo da 30 ore e siamo arrivati qui a Porto Santo Stefano alle 4 di mattina, per coinvolgere anche i pescatori del Monte Argentario e convincerli a rientrare, ad essere solidali con il nostro sciopero. I costi del gasolio sono diventati veramente insostenibili, anche quello agevolato per pescatori è a livelli mai visti: ogni volta che usciamo abbiamo circa 1.800 euro di spese carburante fisse, circa il 70 % di tutti i costi della barca. Con questi presupposti andiamo in mare per pochi spiccioli di guadagno per noi e i nostri marinai. Davvero lavoriamo per poche decine di euro al giorno e abbiamo il diritto ad essere aiutati dallo Stato".

Natarelli chiede sgravi. "Almeno uno sgravio sui costi del carburante, per permetterci di sostenere le uscite. Dalle nostre parti siamo tutti a terra e non capiamo come mai, qui sulla costa tirrenica, i pescatori non abbiano voluto partecipare da subito alla manifestazione: se si riuscisse ad ottenere qualcosa, sarebbe anche per loro. La nostra è una protesta pacifica, senza nessun obbligo per nessuno, ma con la speranza che tutti aderiscano. Ieri a Viareggio, oggi qui per convincere tutti i pescatori d’altura che solo uniti si può andare a un tavolo con il Governo per ottenere agevolazioni che ormai sono vitali per il settore".

S.Z.

© Riproduzione riservata

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