
Il dottor Simone Cecconi è stato nominato direttore della nuova Unità operativa complessa di Massa Marittima
MASSA MARITTIMA"Abbiamo appreso con sorpresa della recente istituzione di un’unità di chirurgia all’ospedale di Massa, affidata al dottor Cecconi. Una decisione che lascia perplessi, considerato lo stato attuale del nosocomio: un ospedale che da anni subisce un progressivo depotenziamento, con la chiusura di reparti specialistici, l’accorpamento di unità operative, l’assenza di una terapia intensiva – e persino subintensiva – e una radiologia ormai ridotta ai minimi termini". Aveva iniziato così Luca Minucci, responsabile provinciale della sanità di Fratelli d’Italia dopo la recente nomina dell’Azienda sanitaria Toscana sud est. "Ci chiediamo come si possa garantire un’attività chirurgica complessa in assenza delle infrastrutture minime necessarie a operare in sicurezza". Era stato poi il ’succo’ dell’intervento dell’esponente di Fratelli d’Italia. Non si è fatta attendere la risposta della della sindaca Irene Marconi: "Fratelli d’Italia esce con questa nota grave e scomposta e con un pesante attacco alla persona del dottor Simone Cecconi - dice - Un attacco vigliacco e imperdonabile che mette in cattiva luce l’operato onesto e trasparente di un professionista stimato e attento ai bisogni del nostro ospedale. Un articolo inaccettabile, genericamente sottoscritto dal circolo Fratelli d’Italia, con la modalità di chi ‘getta il sasso e tira indietro la mano’". "Lanciare accuse di questo genere sull’ospedale di Massa Marittima – aggiunge la sindaca - il quinto per prestazioni di tutta la Asl, significa penalizzare gli sforzi dei professionisti che operano al suo interno con dedizione e competenza. Gettare ombre sulle singole persone e costruire illazioni nascondendosi dietro ad un comunicato stampa, è una modalità da condannare pesantemente". Pronto l’intervento di Minucci a chiarimento. "Siamo favorevoli al ripristino e al rilancio di tutte le Unità Operative Complesse – Chirurgia, Radiologia, Ortopedia, Anestesia, Pronto Soccorso – ma riteniamo legittimo porre una domanda: perché si è scelto di partire proprio dalla Chirurgia, reparto che tra poche settimane chiuderà per lavori? Nel frattempo, mancano ancora una sub-intensiva, una radiologia moderna con una Tac efficiente. La nostra non è una critica alla persona del dottor Simone Cecconi, né un giudizio sull’operato dei professionisti dell’Asl, che ogni giorno lavorano con impegno e dedizione. È una valutazione politica".