Erosione costiera, lavori per 5 milioni a difesa della spiaggia di Castiglione

L’ Amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Elena Nappi, ha pubblicato un bando di gara per il primo lotto del maxi progetto

La sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi
La sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi

Castiglione della Pescaia (Grosseto), 3 novembre 2023 – Cinque milioni di euro per combattere l’erosione costiera a Castiglione della Pescaia. L’Amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Elena Nappi, ha pubblicato un bando di gara per il primo lotto del maxi progetto per tutelare e difendere la spiaggia di Castiglione della Pescaia, che da anni deve fare i conti con il problema dell’erosione costiera. L’importo a base d’asta è di 3 milioni e 381mila euro, (di cui 125mila euro per costi della sicurezza non soggetti a ribasso), a cui si devono aggiungere un milione e 999mila euro (di cui 118mila per costi della sicurezza non soggetti a ribasso) per lavori opzionali. Per un totale di 5milioni e 380mila euro.

L’Amministrazione comunale può contare su un finanziamento statale di 4 milioni e 474mila euro per la realizzazione di questo primo stralcio d’intervento che prevede il posizionamento di cinque isole soffolte, lontane circa 60 metri dalla riva e intervallate tra loro a una distanza di oltre un centinaio di metri, realizzate con massi "ciclopici".

Contestualmente si procederà al ripascimento di un tratto di litorale di 750 metri da Punta Capezzolo verso sud con sabbia prelevata a Marina di Grosseto, che produrrà un avanzamento della costa di almeno 20 metri, riportandola al profilo originario degli anni ’50. Il lotto uno è a gara, e, in funzione di eventuali ribassi sull’offerta di gara, lo stesso progetto ha l’opzione di realizzare fino a un massimo di 5 pennelli perpendicolari alla linea costiera, costruiti con elementi flessibili in geotubi (eccetto il pennello previsto a nord di punta Capezzolo che sarà in scogli), oltre al ripascimento del tratto interessato, fino ad arrivare, al massimo, a circa 400 metri di battigia oltre punta Capezzolo verso nord.

La costruzione delle cinque isole soffolte è stata prevista per diminuire l’energia del moto ondoso che va ad abbattersi contro il litorale in esame, in modo da diminuire il trasporto "cross-shore" e la conseguente perdita di sedimenti verso il largo. La scelta è stata ponderata negli anni.

Tale area ormai da diversi decenni ha iniziato a presentare quasi uniformemente segni di criticità confluite, negli ultimi anni, a seguito di importanti mareggiate, nella perdita di grossi volumi di sabbia con conseguente elevata erosione e arretramento della linea di riva.

Ciò ha comportato notevoli problemi sia di carattere ambientale, anche a carico delle dune retrostanti le spiagge, che economico, in considerazione della forte pressione turistica che caratterizza questo tratto di costa, dove sono presenti importanti strutture turistiche e balneari. La durata dei lavori dovrà essere di 180 giorni e consecutivi dalla consegna. Dal primo aprile al 30 settembre ci sarà l’interruzione dei lavori a tutela della riproduzione dell’avifauna e dello svolgimento della stagione balneare.