Volontari in servizio
Volontari in servizio
Parte il piano per l’emergenza freddo a Follonica. I senza fissa dimora anche quest’anno potranno contare su spazi per l’accoglienza notturna grazie al piano partito pochi giorni fa e frutto della collaborazione fra amministrazione comunale e Coeso. Un servizio che rimarrà attivo fino ad aprile quando il termometro esterno comincerà a risalire. Nei giorni scorsi la giunta presieduta dal sindaco Andrea Benini ha stanziato, come ogni anno, una somma pari a 18 mila euro per fare...

Parte il piano per l’emergenza freddo a Follonica. I senza fissa dimora anche quest’anno potranno contare su spazi per l’accoglienza notturna grazie al piano partito pochi giorni fa e frutto della collaborazione fra amministrazione comunale e Coeso. Un servizio che rimarrà attivo fino ad aprile quando il termometro esterno comincerà a risalire. Nei giorni scorsi la giunta presieduta dal sindaco Andrea Benini ha stanziato, come ogni anno, una somma pari a 18 mila euro per fare fronte alle necessità di coloro che non possono contare su un’abitazione e che cercano rifugio durante le notti più fredde dell’anno nei locali di via Cassarello, dove un tempo aveva sede La Ginestra. Una somma - come chiarisce la Giunta - da rivalutare in base alle necessità visto "il particolare momento storico e sociale caratterizzato dall’emergenza epidemiologica". Il servizio è stato attivato oltre dieci anni fa e da allora non si è mai fermato, neppure durante l’emergenza covid-19. Durante il primo lockdown, infatti, quando gli spostamenti erano limitati, la struttura ha accolto stabilmente le persone che già vi trascorrevano le notti offrendo l’occorrente per fare fronte alle necessità quotidiane.

Il progetto era stato inizialmente allestito all’interno della ex colonia marina di levante ma dalla fine del 2019 il Comune ha dovuto cercare una soluzione alternativa a causa dello stato di degrado in cui versa lo stabile. A gestire il servizio sarà il Coeso che quest’anno non potrà, però, più contare sull’aiuto dei volontari della rete interparrocchiale Opere caritative: il loro numero, infatti, è ormai troppo esiguo per poter continuare a garantire il supporto nella pulizia dei locali e nell’allestimento del servizio come fatto finora. La gestione è stata affidata, attraverso il Coeso, alla cooperativa sociale Arcobaleno.

Una gestione nella quale la cooperativa "dovrà assicurare lo svolgimento delle attività nel rispetto delle prescrizioni nazionali e regionali per garantire il contenimento del pericolo di contagio e la tracciabilità dei contatti". E ai tempi del covid anche l’accoglienza sarà regolamentata attraverso la prenotazione che gli operatori della struttura raccolgono il lunedì e il venerdì. La struttura, infatti, non è solo un rifugio ma, grazie agli operatori, permette agli ospiti di apprendere le regole base sull’igiene personale, la prevenzione ed il rispetto sociale in un momento caratterizzato dall’emergenza Covid.