GROSSETO Lo scorso 12 novembre la Conferenza Stato – Regioni ha deciso i ristori per mancate entrate ai Comuni italiani. Un esempio, l’Imu: quando Governo e Parlamento hanno deciso di sospendere il versamento Imu per alberghi e strutture ricettive, ai Comuni sono venute a mancare ingenti risorse che adesso vengono ristorate, anche se, come per Grosseto, sono ristori parziali. Di seguito la ripartizione dei ristori, Comune per Comune. Viene indicata dapprima la somma totale del ristoro governativo a beneficio di ogni singolo Comune e poi, tra parentesi la sua...

GROSSETO

Lo scorso 12 novembre la Conferenza Stato – Regioni ha deciso i ristori per mancate entrate ai Comuni italiani. Un esempio, l’Imu: quando Governo e Parlamento hanno deciso di sospendere il versamento Imu per alberghi e strutture ricettive, ai Comuni sono venute a mancare ingenti risorse che adesso vengono ristorate, anche se, come per Grosseto, sono ristori parziali. Di seguito la ripartizione dei ristori, Comune per Comune. Viene indicata dapprima la somma totale del ristoro governativo a beneficio di ogni singolo Comune e poi, tra parentesi la sua suddivisione secondo l’acconto elargito alla fine dello scorso mese di luglio e il saldo del 12 novembre). Arcidosso 40.548 euro (20.308 a fine luglio, 20.240 decisi il 12 novembre); Campagnatico 20.089 euro (10.085 a fine luglio, 10.004 decisi il 12 novembre); Capalbio 191.728 euro (97.250 a luglio, 94.479 decisi il 12 novembre); Castel del piano 56.125 euro (25.910 a fine luglio, 30.215 decisi il 12 novembre); Castell’Azzara 10.200 euro (5.008 a fine luglio, 5.191 decisi il 12 novembre); Castiglione 1.248.063 euro (434.118 a fine luglio, 813.945 decisi il 12 novembre); Cinigiano 20.328 euro (10.203 a fine luglio,10.125 decisi il 12 novembre); C. Paganico 17.469 euro (8.744 a fine luglio, 8.725 decisi il 12 novembre); Follonica 778.413 euro (269.140 a fine luglio, 509.273 decisi il 12 novembre); Gavorrano 188.105 euro (54.174 a fine luglio, 133.932 decisi il 12 novembre); Grosseto 1.195.403 euro (444.734 a fine luglio, 750.669 decisi il 12 novembre); Giglio 252.578 euro (94.659 a fine luglio, 157.919 decisi il 12 novembre) Magliano in toscana 48.129 euro (24.878 a fine luglio, 23.251 decisi il 12 novembre); Manciano 336.386 euro (102.812 a fine luglio, 233.574 decisi il 12 novembre); Massa Marittima 169.725 euro (66.035 a fine luglio, 103.691 decisi il 12 novembre); Argentario 150.012 euro (76.626 a fine luglio, 73.386 decisi il 12 novembre); Monterotondo M. 2.221 euro (1.045 a fine luglio, 1.177 decisi il 12 novembre); Montieri 6.824 euro (3.683 a fine luglio, 3.141 decisi il 12 novembre); Orbetello 684.458 euro (342.027 a fine luglio, 342.431 decisi il 12 novembre); Pitigliano 52.112 euro (19.716 a fine luglio, 32.396 decisi il 12 novembre); Roccalbegna 20.766 euro (10.105 a fine luglio, 10.661 decisi il 12 novembre); Roccastrada 25.745 euro (12.743 a fine luglio, 13.002 decisi il 12 novembre); S.Fiora 18.625 euro (9.130 a fine luglio, 9.495 decisi il 12 novembre); Scansano 27.640 euro (14.255 a fine luglio, 13.386 decisi il 12 novembre); Scarlino 155.446 euro (88.831 a fine luglio, 66.615 decisi il 12 novembre); Seggiano 25.146 euro (7.486 a fine luglio, 17.661 decisi il 12 novembre); Semproniano 7.621 euro (3.862 a fine luglio, 3.759 decisi il 12 novembre); Sorano 57.972 euro (22.393 a fine luglio, 35.579 decisi il 12 novembre).

Andrea Fabbri