Cultura e promozione Un doppio Arcobaleno

Nel programma dell’iniziativa promossa dalla Regione con La Nazione si inserisce l’evento "Etrusco" organizzato da Confartigianato.

Cultura e promozione  Un doppio Arcobaleno
Cultura e promozione Un doppio Arcobaleno

Si chiama "Arcobaleno Etrusco" l’evento promosso dal Movimento Donne Impresa di Confartigianato Grosseto, che si terrà venerdì 23 a Pitigliano. L’iniziativa, che nasce con l’obiettivo di divulgare quanto più possibile la cultura etrusca, rientra nel cartellone di "Toscana Arcobaleno d’Estate" promosso dalla Regione in collaborazione con il quotidiano La Nazione, il supporto di Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana con la partecipazione delle categorie economiche.

Venerdì 23, nella sala "Petruccioli" (inizio alle 9.30) prenderà il via il convegno dal titolo "Identità etrusca: il valore dell’artigianato". Interverranno Stella Bevilotti, presidente Movimento Donne Confartigianato Donne Impresa Toscana; Marco Bisdomini amministratore della società Acas 3D; Andrea Marcocci presidente associazione archeologica Odysseus; Fabio Calabrese luogotenente della Guardia di Finanza; Elisa Guidi coordinatrice Artex, centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana; Debora Rossi direttrice dei Musei archeologici di Pitigliano; Simona Rafanelli direttrice del Museo Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia; Grabriella Maria Cartella, presidente orafi Confartigianato Imprese Grosseto, maestra orafa. Arcobaleno Etrusco proseguirà nel pomeriggio con la visita guidata al Museo archeologico all’aperto Alberto Manzi, dalle 15.30 alle 17.30 (richieste scarpe da trekking) e per finire alle 19 aperitivo al Ristorante La Pepita in via Roma 28.

"L’evento si inserisce nel percorso avviato dal Movimento Donne Impresa di Confartigianato Grosseto per la valorizzazione dell’identità etrusca del nostro territorio – afferma Stella Bevilotti –. Nel 2019 con la stessa finalità il Movimento ha organizzato una iniziativa al Magma di Follonica dedicata alla Donna Etrusca. Siamo partite dalla presa d’atto che la popolazione locale non ha la piena consapevolezza dell’importanza che la presenza degli Etruschi in Maremma può avere ai fini della promozione turistica. Nell’immaginario collettivo, rispetto a città come Firenze e Siena, ricche di monumenti, alla Maremma sembra restare solo la natura come elemento vincente su cui far leva per il turismo. Invece abbiamo un patrimonio culturale dal grande potenziale rappresentato dai siti etruschi".