Il turista vicentino che ha detto di essere stato morso da un cane
Il turista vicentino che ha detto di essere stato morso da un cane

Grosseto, 28 gennaio 2019 -  Passata la paura e la comprensibile concitazione del momento, ieri è stata definita un po’ più chiaramente l’aggressione subìta nei boschi di Montemassi dal turista vicentino di 65 anni che – al Pronto soccorso – aveva detto di essere stato morso da due cani, forse lupi, mentre stava passeggiando da solo.

Su un aspetto, però, non sembrano più esserci dubbi: «Nella zona – dice Antonio Berto, l’uomo aggredito – non c’era alcun gregge». «Intorno alle 11 – racconta ancora – stavo passeggiando da solo nel bosco. Queste zone le conosco bene, ci vengo spesso, anche a novembre avevo trascorso qualche giorno in agriturismo. Avevo parcheggiato l’auto e poi, a piedi, sono entrato nel bosco. Dopo un po’ ho visto un cane, non saprei bene di quale razza, a me sembrava avesse un pelo simile a quello di un husky, che probabilmente stava mangiando qualcosa. Subito dopo ne è comparso un altro ed è stato questo che mi ha attaccato mentre stavo indietreggiando. Ho provato a difendermi con il bastone che avevo con me, ma mi ha comunque morso prima alla mano destra e poi a quella sinistra. Poi sono fuggito, sono salito in auto e sono tornato all’agriturismo e nel pomeriggio, avendo dolore alle mani, mi hanno accompagnato al Pronto soccorso».

Al Misericordia l’uomo è rimasto fino a tarda notte, sia per i controlli ai quali è stato sottoposto sia per la necessità di attendere l’arrivo del vaccino contro la rabbia che è stato fatto arrivare da Firenze, dall’ospedale di Careggi. Stamani, invece, Berto è ripartiro per Camisano, il paese vicentino dove risiede. L’uomo ieri pomeriggio ha ricevuto la visita anche di Mirella Pastorelli, presidente del Comitato allevatori, che da tempo chiede una maggiore attenzione al problema dei predatori: lupi, ibridi o cani inselvatichiti che siano. L’incontro è avvenuto nell’agriturismo dove l’uomo era ospite dopo che, la mattina, la Pastorelli e altri componenti del Comitato si erano recati in ospedale pensando di trovarlo ancora lì. Ma Berto era già rientrato nella struttura che si trova nella campagna di Montemassi, dopo un’esperienza senza dubbio spiacevole e che adesso lascia ai Carabinieri forestali il compito di provare a chiarire con maggiore precisione la specie dell’animale autore dell’aggressione.

Luca Mantiglioni