Guardia di Finanza (Foto di repertorio)
Guardia di Finanza (Foto di repertorio)

Grosseto, 8 novembre 2018 - Avrebbe favorito investimenti di denaro della camorra in provincia di Grosseto. E sarebbe dunque una sorta di anello di congiunzione tra la criminalità organizzata e la Maremma. E' concorso esterno in associazione mafiosa l'accusa per un uomo, Angelo Orlando, arrestato dalle Fiamme Gialle grossetane in collaborazione con i carabinieri di Castello di Cisterna. L'uomo è stato arrestato a Marano di Napoli.

L'uomo è accusato tra l'altro di aver fornito un contributo alla conservazione, operatività e rafforzamento del clan camorristico Orlando. L'indagine trae origine da investigazioni condotte dalla Gdf di Grosseto su alcune attività economiche imprenditoriali sorte nel comprensorio maremmano da parte di soggetti di origine maranese collegati con la criminalità organizzata.

Secondo i finanzieri l'arrestato favoriva gli investimenti di illeciti proventi nel settore edile, immobiliare e societario, e consentiva al clan di reimpiegarne i proventi, anche avvalendosi di intestatari fittizi per impedire la tracciabilità dei beni. Sequestrata anche la società Idealcart, ritenuta espressione imprenditoriale del clan Orlando.

La ditta operava nella stessa sede di un'altra società, la Lenny sas, che è stata confiscata dalla corte di appello di Napoli. In Maremma la guardia di finanza ha posto l'attenzione su ulteriori operazioni finanziarie di investimento e disinvestimento per oltre 2 milioni di euro. Le indagini hanno evidenziato legami di carattere personale ed economico-finanziario tra soggetti presenti nel territorio della provincia di Grosseto con esponenti del clan Orlando.