MATTEO ALFIERI
Cronaca

Bimba di 3 anni sta male. Le scoprono un tumore. Operata d’urgenza, i genitori: "Grazie a tutti di cuore"

La piccola grossetana ha accusata forti dolori addominali durante il giorno. Diagnosi choc: cancro a rene e fegato. Meyer e Monasterio fanno il miracolo.

La piccola grossetana ha accusata forti dolori addominali durante il giorno. Diagnosi choc: cancro a rene e fegato. Meyer e Monasterio fanno il miracolo.

La piccola grossetana ha accusata forti dolori addominali durante il giorno. Diagnosi choc: cancro a rene e fegato. Meyer e Monasterio fanno il miracolo.

GROSSETOMonasterio e Meyer insieme per donare una speranza ad una piccolissima paziente oncologica. Ancora una volta la sanità toscana fa rete e garantisce la migliore risposta di cura ad una bambina di 3 anni. La piccola, a cui gli specialisti del Meyer hanno diagnosticato un tumore, è stata operata all’Ospedale del Cuore due volte, una prima volta in emergenza, con un intervento salvavita, la seconda volta per l’asportazione del tumore. La piccola, originaria del grossetano, si è sentita male improvvisamente, un sabato pomeriggio, accusando fortissimi dolori addominali. All’ospedale di Grosseto i medici hanno immediatamente compreso la gravità del quadro clinico, attivato la rete pediatrica regionale, e la bambina è stata trasferita d’urgenza al Meyer. I primi esami all’ospedale pediatrico fiorentino hanno accertato la presenza di un tumore al rene. La massa tumorale aveva causato una ostruzione completa della vena cava inferiore con effetti gravissimi sul fegato.

La situazione era critica: il flusso epatico era compromesso e la vita della piccola era in pericolo. In tempi rapidissimi, il Meyer ha attivato il trasferimento all’Ospedale del Cuore dove il dottor Vitali Pak, Direttore della Cardiochirurgia Pediatrica, affiancato dalle dottoresse Gaia Viganò e Vera Cetera, l’ha operata. Un intervento complesso eseguito nella sala ibrida dell’Ospedale del Cuore con il supporto del Direttore della Cardiologia Pediatrica, il dottor Giuseppe Santoro. La piccola è stata sottoposta ad un delicatissimo intervento in circolazione extracorporea, in ipotermia profonda, con disostruzione parziale della vena cava inferiore e delle vene epatiche ristabilendo così la funzionalità epatica. Contemporaneamente, al Meyer è proseguito lo studio del tumore, che ha portato all’individuazione dell’origine e della tipologia. La terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale del Cuore si è immediatamente attivata per garantire alla bambina la possibilità di iniziare la chemioterapia, proseguita poi al Meyer.

Nelle scorse settimane, la piccola è tornata all’Ospedale del Cuore per l’intervento di rimozione del tumore che ha visto la stretta collaborazione tra cardiochirurghi di Monasterio (dottor Vitali Pak), chirurghi del Meyer (guidati dal dottore Enrico Ciardini) e oncologi (dottoressa Angela Tamburini). Il team multidisciplinare ha scelto di operare la piccola a Massa per poterle garantire la migliore assistenza in caso di una compromissione dell’apparato cardiocircolatorio. "Io e mio marito - racconta la mamma della bambina - non dimenticheremo mai l’accoglienza e l’umanità di tutti i medici dell’Ospedale del Cuore, in particolare il dottor Pak e la dottoressa Barberi, in quei giorni bui. Anche nei momenti più critici, hanno avuto una sensibilità che va oltre la professionalità, da subito ci siamo fidati di loro e, nonostante il quadro clinico fosse molto compromesso, in fondo sapevamo che avrebbero salvato la vita alla nostra bambina. Grazie a tutto lo staff medico di Monasterio per aver permesso alla nostra piccolina di poter continuare a correre e giocare con i suoi fratelli". "Storie come questa – commenta Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – ci fanno sentire orgogliosi del nostro sistema sanitario regionale che, davanti a un’emergenza, è capace di mettere in campo tutte le sue risorse di eccellenza per salvare una vita. Ringrazio tutti i professionisti che ogni giorno dimostrano la loro professionalità e auguro il meglio a questa bambina e ai suoi genitori".