Non ci sono più occhi per piangere. Volti impietriti, parole spezzate in gola, un magone che stringe lo stomaco. Una tragedia assurda nella sua disarmante semplicità. Una concatenazione di eventi negativi che in una frazione di secondo ha strappato alla vita un magnifico bambino di 4 anni, Thomas De Cicco. Insieme alla mamma Deborah ieri, intorno alle 12.30, con la sua piccola bicicletta stava andando a prendere il fratellino più grande all’uscita della scuola elementare in centro a Donoratico, vicino alla chiesa di San Bernardo. Il bambino in un attimo è sfuggito all’attenzione della madre e dal marciapede di via...

Non ci sono più occhi per piangere. Volti impietriti, parole spezzate in gola, un magone che stringe lo stomaco. Una tragedia assurda nella sua disarmante semplicità. Una concatenazione di eventi negativi che in una frazione di secondo ha strappato alla vita un magnifico bambino di 4 anni, Thomas De Cicco. Insieme alla mamma Deborah ieri, intorno alle 12.30, con la sua piccola bicicletta stava andando a prendere il fratellino più grande all’uscita della scuola elementare in centro a Donoratico, vicino alla chiesa di San Bernardo. Il bambino in un attimo è sfuggito all’attenzione della madre e dal marciapede di via Mazzini è schizzato, tra le auto parcheggiate, arrivando nel mezzo alla strada nel preciso istante in cui lo scuolabus, senza bambini a bordo, stava passando, anche lui diretto all’uscita della scuola. Thomas è finito sotto l’automezzo ed è stato schiacciato dalle ruote posteriori. L’autista si è subito fermato e immediatamente sono scattati i soccorsi. Prima che arrivasse l’ambulanza è intervenuto un medico che si trovava lì per caso, Elena Mancini e poi anche i volontari del servizio di salvamento in mare che avevano anche un defibrillatore. Hanno cercato invano di rianimare il piccolo. Non si sono arresi neppure i sanitari del 118 e poi il medico soccorritore dell’elicottero Pegaso intervenuto e atterrato in pochi minuti. Il tentativo di rianimazione dei soccorritori del Pegaso, abituati a intervenire in situazioni disperate, è andato avanti per diversi miunuti, ma poi anche loro si sono dovuti arrendere. Alla fine le lesioni, gravissime non hanno lasciato scampo al piccolo Thomas che è morto sotto gli occhi della madre.

Sotto shock anche l’autista dello scuolabus, ricoverato all’ospedale di Cecina, una persona conosciuta per la sua professionalità e serietà sul lavoro. Ieri mattina, secondo quanto riportano tutte le testimonianze, il pulmino viaggiava a velocità molto ridotta e si è immediatamente fermato. Sarà ora l’indagine della Polizia Municipale di Castagneto, che ha svolto i rilievi e posto sotto sequestro l’automezzo, come prassi in caso di incidenti mortali, a chiarire meglio la dinamica dei fatti.

Il piccolo Thomas viveva a Donoratico da circa un anno e mezzo, era nato a Poggibonsi nel 2016 e aveva risieduto nella zona di Colle Val d’Elsa con la famiglia prima del trasferimento. Un bambino vivace e sempre sorridente, si era subitoambientato bene all’asilo di Donoratico.

"Ero stata proprio ieri in visita alla scuola d’infanzia – ricorda commossa la sindaca Sandra Scarpellini – e lo avevo notato subito con il suo zaino che era quasi più grande di lui, un bambino davvero dolce. Siamo tutti profondamente scossi per questa tragedia, siamo vicini alla famiglia. E’ qualcosa a cui si fa fatica a credere per la serie di eventi negativi che hanno portato a queste terribili conseguenze. Conosciamo l’autista dello scuolabus e sappiamo come sia una persona molto attenta. E’ successo qualcosa di terribile e tutti siamo colpiti perché non si è potuto fare nulla per rimediare. Un abbraccio alla famiglia". Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Luca Filippi