Balneari, la svolta. La Procura chiede alla Cassazione di accogliere il ricorso

Avvento (Sib-Confcommercio): "La nostra determinazione ci premia. Non c’è ragione affinchè le concessioni demaniali. debbano essere messe a gara: non c’è scarsità di risorsa".

Balneari, la svolta. La Procura chiede alla Cassazione di accogliere il ricorso

Balneari, la svolta. La Procura chiede alla Cassazione di accogliere il ricorso

"Chi la dura, prima o poi la vince". E’ l’incipit del commento di Daniele Avvento, presidente del Sindacato italiano balneari (in sigla, Sib) Confcommercio della provincia di Grosseto, alla notizia che la Procura Generale della Repubblica ha chiesto alla Suprema Corte di Cassazione di accogliere il ricorso presentato proprio da Sib-Confcommercio contro la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sulla questione Bolkestein-concessioni demaniali marittime. "In realtà la battaglia non si è ancora conclusa e non possiamo cantare vittoria – sottolinea Avvento – ma la determinazione del sindacato balneari di Confcommercio ha prodotto un ulteriore risultato positivo dopo il contributo dato al tavolo tecnico sulla mappatura delle spiagge. La decisione della Procura Generale è un altro mattoncino che consolida ulteriormente la nostra posizione sindacale: non vi è ragione alcuna perché le concessioni demaniali marittime esistenti, in regola con tutte le normative di settore, debbano essere messe a gara secondo quanto previsto dalla direttiva Bolkestein. La Corte di Giustizia europea ha sancito in maniera definitiva che il requisito essenziale perché si debba rimettere a gara ciò che già esiste è che vi sia scarsità della risorsa, ovvero delle spiagge. Il tavolo tecnico del Governo, coordinato dal Governo stesso e non certo da Sib-Confcommercio, ha messo nero su bianco come il tema della scarsità della risorsa in materia di spiagge italiane non esiste perché di chilometri di arenile da mettere a bando per consentire l’insediamento di altre aziende balneari ce ne sono a iosa". "Il combinato disposto di questi due fatti – conclude Avvento – adesso convince anche la Procura Generale. Seppur nelle more di una vicenda ancora in divenire, questa è la risposta migliore che si poteva dare a quei menagrami secondo i quali ormai non si poteva far altro che gettare la spugna".