di Andrea Pratellesi Alessia Cabrini è solo l’ultima arrivata nel roster de Il Palagiaccio, ma è già diventata un punto fermo per coach Corsini. Classe 1996, nata a Nizza ma ligure doc di Bordighera, la guardia ex Torino e Virtus Bologna è stata ingaggiata due settimane fa dalla dirigenza biancorossa, e dopo l’esordio immediato a Bolzano (tre minuti sul parquet a poco più di 24 ore dal suo arrivo), si è subito messa in mostra nella splendida vittoria contro Umbertide, realizzando 22 punti in 25 minuti col 66% dal campo. "Erano sette mesi che non giocavo...

di Andrea Pratellesi

Alessia Cabrini è solo l’ultima arrivata nel roster de Il Palagiaccio, ma è già diventata un punto fermo per coach Corsini. Classe 1996, nata a Nizza ma ligure doc di Bordighera, la guardia ex Torino e Virtus Bologna è stata ingaggiata due settimane fa dalla dirigenza biancorossa, e dopo l’esordio immediato a Bolzano (tre minuti sul parquet a poco più di 24 ore dal suo arrivo), si è subito messa in mostra nella splendida vittoria contro Umbertide, realizzando 22 punti in 25 minuti col 66% dal campo.

"Erano sette mesi che non giocavo e non mi allenavo – racconta Cabrini -, e cominciare in corsa non è mai facile: ho cercato di sfruttare al massimo gli allenamenti e di farne anche qualcuno in più per mettermi a posto fisicamente, ma avevo talmente tanta voglia che ho dato tutto quello che avevo. Sono felice della mia prestazione ma soprattutto dei due punti che sono la cosa più importante".

Come è nata questa opportunità?

"Avevo già concluso una trattativa con Torino per giocare in A1, ma poi la società è fallita a tre giorni dall’iscrizione al campionato e mi sono ritrovata senza squadra: ho avuto diverse offerte, ma la migliore è stata quella della PFF".

Anche se è dovuta scendere di categoria?

"Giocavo da diversi anni in A1 e volevo rimanerci, ma mi hanno convinto le persone che ho conosciuto: coach Corsini, il presidente Casini e tutto lo staff sono stati straordinari, ho percepito passione ed entusiasmo ed era quello di cui avevo bisogno".

Cosa pensa della sua nuova squadra?

"É un gruppo giovane ma ricco di entusiasmo e di fiducia: essendo neopromosse è tutto nuovo, ma c’è tanta voglia di fare bene e quindi sono nel posto giusto per la personalità che ho".

Cosa pensa di poter dare a Il Palagiaccio?

"Sono una che sul campo dà tutto perché in primis viene la squadra: cercherò di contribuire con le mie caratteristiche principali che sono il tiro e tanta difesa, e poi anche se sono giovane un po’ di esperienza ce l’ho".

Dove può arrivare la PFF?

"Queste quattro vittorie ci permettono di allenarci sempre col sorriso e di affrontare qualunque avversario con molta carica, ma ogni partita sarà una battaglia. Sono scaramantica quindi non parlo di obiettivi, ma sono anche molto ambiziosa..".

Intanto domenica c’è un match difficile a Brescia.

"La Brixia come Umbertide è una squadra che corre tanto e quindi ci metterà in difficoltà: dovremo essere pronte a non abbassare la guardia e a stare sul pezzo fino alla fine, come contro le umbre. A proposito, quella è una maglia che mi sono cucita sul cuore, in tre anni di A1 lì sono cresciuta come persona e come giocatrice e mi ha fatto molto effetto giocarci contro".

E Firenze?

"Per me è la prima volta qui, è una città stupenda e, pandemia permettendo, spero di poterla visitare un po’ meglio nei prossimi mesi".