Il buio e uno spiraglio di luce. Christensen evita l’umiliazione

Sofferenza in purezza. Emozioni forti. Troppo buio per tre quarti di partita, poi uno spir...

Sofferenza in purezza. Emozioni forti. Troppo buio per tre quarti di partita, poi uno spiraglio di luce, un lampo di gioia, un passo avanti in Coppa Italia al termine di una partita folle, riaperta da Nzola, che per una volta va a dormire felice dopo una sfida sul campo, e chiusa dal rigore di Beltran. E’ dura giocare senza Nico e Jack, i pezzi meglio di questa squadra. Sull’approccio superficiale della Fiorentina poco da dire. Troppo evidente. Tanto più che Christensen (grande partita) ha evitato che lo svantaggio di due gol diventasse umiliazione. Se questa squadra si fa prendere dalla presunzione diventa poco o nulla. E’ andata bene, comunque. Merito di una Fiorentina confusa che a modo suo ci ha creduto fino alla fine. E soprattutto di un portiere che l’ha tenuta in gioco. Applausi. Per lui. E per il Parma, che esce a testa alta.

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