Una cosa è certa: dopo quanto accaduto un anno fa, lo slogan ’mai dire mai’ va accostato alla Fiorentina con estremo realismo. Anzi, volendo (positivamente, sia chiaro) forzare un po’ la mano sul concetto – si parla di mercato –, meglio non fidarsi delle tante e nette precisazioni (tipo, ’è impossibile’, ’non rientra nei nostri canoni’ e via dicendo). Già, perché tornando proprio alla storia del luglio scorso, fu fra mille negazioni (ufficiali, di rito o assolutamente tattiche) che si provò a...

Una cosa è certa: dopo quanto accaduto un anno fa, lo slogan ’mai dire mai’ va accostato alla Fiorentina con estremo realismo. Anzi, volendo (positivamente, sia chiaro) forzare un po’ la mano sul concetto – si parla di mercato –, meglio non fidarsi delle tante e nette precisazioni (tipo, ’è impossibile’, ’non rientra nei nostri canoni’ e via dicendo). Già, perché tornando proprio alla storia del luglio scorso, fu fra mille negazioni (ufficiali, di rito o assolutamente tattiche) che si provò a raccontare come affare impossibile e non alla portata, quello che poi diventà il colpo dell’anno: l’ingaggio di Ribery.

Così, e siamo alla storia di questi giorni, conviene ricollocare con attenzione, prenderne atto ma non farne un documento ufficiale, di quanto sia accaduto ed evidentemente sta accadendo attorno a qualche svincolato dal nome ’magico’ che la Fiorentina ha intenzione di provare a coinvolgere nell’avventura viola. Ci sarebbe e forse ci sarà da sbizzarsi nel gioco dell’ipotesi sui big in scadenza e quindi avvicinabili, ma sono soprattutto un paio i nomi che da qualche giorno sembrano avere un’eco preciso nell’area degli affari della squadra viola. E che hanno fatto scattare (inevitabilmente) quella stessa prudenza e voglia di negare che circondò l’operazione Ribery. Gli ’svincolatoni’ in questione sono l’eterno Ibra e Thiago Silva. Il primo nicchia al tavolo del rinnovo del Milan, il secondo sta salutando il Paris Saint Germain. E la Fiorentina è alla finestra. Naturalmente dopo aver fatto un paio di calcoli. Calcoli che dicono questo: i soldi che servono per acquistare un giocatore di valore medio-alto, una quindicina di milioni, potrebbero rappresentare una ricca base per trattare un top-player svincolato (cartellino gratuito) per spingere forte sull’argomento ingaggio. Con un ritorno di immagine, impatto mediatico e coinvolgimento, in campagne acquisti future di campioni che solo elementi come Ibra o Thiago, possono trascinarsi dietro. Una sorta di effetto domino.

Il riassunto di un approccio a una trattativa pende al momento dalla parte del difensore del Psg. Infatti, i viola il sondaggio sulla disponibilità di Thiago Silva lo hanno fatto in forma diretta, ottenendo la risposta forse scontata ma che in qualche modo fa sperare: prediamo atto dell’opportunità, questo il senso, e vi faremo sapere.

Ibra? Lì a tessere ogni discorso e a dirigere la manovra ci sta pensando il manager Raiola che molto probabilmente considererebbe più che positivo entrare in affari con la Fiorentina di Commisso.