Narciso Parigi e Lorenzo Andreaggi
Narciso Parigi e Lorenzo Andreaggi

Firenze, 25 ottobre 2018 - «Cosa sognano gli angeli quando sognano?» si chiedeva Narciso Parigi in una canzone degli anni Sessanta, e oggi questa canzone, insieme ad altri 13 brani fa parte del nuovo progetto discografico legato al grande cantante e attore fiorentino. Si tratta del disco “Italia, America e ritorno” con la direzione artistica di Narciso Parigi e la voce di Lorenzo Andreaggi, 28enne talento della canzone e appassionato di brani melodici.

Un progetto affascinante che ripropone canzoni di Parigi e anche un inedito inno per la Fiorentina (“I magnifici 11”) con il testo di Mogol. Così, da “Non ritornar” (scritta per Dean Martin) a “Va ja Firenze” (una divertente storia del capoluogo toscano), da “It is Christmas” a “Goodnight Firenze”, Andreaggi, con gli arrangiamenti di Bruno Scantamburlo, interpreta alcuni dei grandi successi della straordinaria carriera di Parigi che, soprattutto negli anni ’50 e ’60, con le sue canzoni e i suoi film ha varcato l’oceano conquistando il pubblico statunitense e non solo. Una popolarità che dura anche oggi e che fa di Parigi uno dei grandi ambasciatori della tradizione musicale italiana nel mondo.

Non  c’è da stupirsi se in questo progetto (prodotto da Sergio Salaorni di “Larione 10”) sono coinvolti artisti come Irene Grandi (che canterà con Andreaggi “Non baciarmi mentre guido”), Stefano Bollani (eseguirà al pianoforte “Serenata celeste”), Saverio Lanza, “La nuova Pippolese”, Finaz, Bachi, e Nutini della Bandabardò. Sarà curioso ascoltare “I Magnifici 11”, un inno dal sapore decisamente anni ’60, certo non bello come la “Canzone viola” che in ogni gara casalinga della Fiorentina viene suonato con l’inconfondibile voce di Parigi.

«Per me questa è una grande responsabilità e un grande onore, spero di fare un buon lavoro», dice Andreaggi che a novembre comincerà a registrare il disco che dovrebbe essere pronto a inizio 2019. «Farà sicuramente un buon lavoro perché sa cantare bene e quando canta è vero», commenta Parigi che tra poco più di un mese compirà 91 anni. Un giudizio molto lusinghiero, visto che Parigi non sempre è tenero verso gli interpreti canori di oggi.

Non può mancare un omaggio a Odoardo Spadaro, grande artista fiorentino della tradizione melodica italiana, cantautore popolarissimo.  Tra i brani proposti nel disco, infatti, c’è anche “Ricordando Odoardo Spadaro”una canzone che Parigi gli ha dedicato con versi in cui emergono tutto l’affetto e l’ammirazione per il cantautore: «Tra i ricordi vissuti il più caro, certamente rimane Spadaro, quel sorriso di eterno bambino, quell’arguto parlar fiorentino». E Narciso, ripensando a Spadaro (autore di brani famosissisimi come “Il cappello di paglia di Firenze” e “La porti un bacione a Firenze”, poi interpretate magistralmente anche da Parigi) ancora oggi si commuove: «Eravamo amici, mi voleva bene».

davide.papini@lanazione.net