Rossella Conte
Firenze

San Firenze, con il Cherubini diventa il Palazzo delle arti e dello spettacolo

Il terzo piano è stato concesso al Conservatorio. Al via i lavori per il recupero delle quattro facciate

La presentazione del progetto

La presentazione del progetto

Firenze, 14 dicembre 2023 - Arriva a compimento la riqualificazione dell’ex tribunale di piazza San Firenze, che diventa a tutti gli effetti il Palazzo delle arti e dello spettacolo: sono stati avviati i lavori di restauro delle facciate ed è arrivato il via libera alla concessione del terzo piano (mille metri quadrati) del complesso al Conservatorio Cherubini per lo svolgimento delle attività didattiche istituzionali. La concessione è a titolo gratuito in quanto soggetto istituzionale dello Stato e la sua durata è di 29 anni. La ristrutturazione degli spazi sarà a carico del Conservatorio.

Con la Fondazione Zeffirelli e la Bocelli Foundation già insediate negli altri due piani del palazzo, si arriva così a completare il piano unitario di San Firenze con l’ingresso di un’istituzione storica della città e del panorama musicale nazionale. L’atto conclusivo del percorso di recupero funzionale del palazzo, uno dei rari esempi di stile barocco nel centro della città, è stato presentato oggi dalla vicesindaca e assessora alla Cultura Alessia Bettini, dall’assessora ai Lavori pubblici Titta Meucci e dall’assessora al Patrimonio non abitativo Maria Federica Giuliani, insieme ai soggetti titolari delle concessioni Fondazione Franco Zeffirelli, Andrea Bocelli Foundation e Conservatorio Luigi Cherubini. “La riqualificazione dell'ex tribunale di San Firenze - ha detto la vicesindaca Bettini - rappresenta il modello di come l'arte e la cultura possano rivitalizzare il patrimonio storico e architettonico attraverso una reale sinergia tra le istituzioni e i soggetti protagonisti del panorama culturale che hanno a cuore il bene della città”.

L’appalto in corso di esecuzione per il completamento del restauro e della valorizzazione funzionale del complesso, interviene sulle parti comuni dell’immobile. Le opere riguardano tutti i prospetti sugli spazi pubblici, i quattro prospetti della corte interna, le coperture dell’immobile, gli adeguamenti alle norme di sicurezza antincendio con la realizzazione di nuovi percorsi interpiano e i necessari consolidamenti strutturali delle scale esistenti, ma anche un nuovo impianto di climatizzazione della sala della musica (ex oratorio del convento), con caratteristiche prestazionali maggiori in termini di efficienza invernale/estiva e di risparmio energetico rispetto all’impianto esistente. Proprio in questi giorni sono state ultimate le opere di restauro dei prospetti della corte interna che, unitamente alla facciata principale, rappresentano un grande esempio di barocco fiorentino. Sono in fase di completamento i consolidamenti strutturali della falde di copertura, mentre sono in corso di realizzazione le opere impiantistiche. Da ieri è iniziato il montaggio dei ponteggi sulla facciata principale lato chiesa per consentire di eseguire le opere di messa in sicurezza e pulitura della pietra forte, materiale che costituisce la facciata, dei marmi dei gruppi scultorei e del balconcino al primo piano sopra l’ingresso principale. Terminata questa fase, saranno montati i ponteggi sulla facciata dell’ex oratorio (speculare alla chiesa) per eseguire le medesime opere di restauro. I lavori successivi, da eseguire nel 2024, riguarderanno le facciate del complesso monumentale su via dell’Anguillara, su borgo de Greci e su via Filippina; infine, saranno realizzate le opere di consolidamento della scala esistente nel palazzo già Baccelli, in via dell’Anguillara 23/r, che sarà messa in comunicazione con il secondo piano di San Firenze per implementare le vie di esodo.  

“Abbiamo finalmente completato questo grandioso progetto iniziato alcuni anni fa - prosegue Meucci - e che ora vede partire la fase finale dei lavori di restauro con gli interventi di recupero delle quattro facciate. Un progetto coordinato dal servizio Belle arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio che restituirà a Firenze un palazzo completamente riqualificato con una vocazione polifunzionale incentrata sull’arte, sulla musica, sulla cultura e sulla formazione con aule attrezzate, laboratori di ricerca, museo, spazi espositivi, sale di rappresentazione”. "Proprio nei giorni in cui l’Unesco definisce il canto lirico patrimonio dell’umanità, presentiamo il completamento della destinazione del Palazzo delle Arti e dello Spettacolo nell'ex tribunale, che è stato il primo impegno per il quale ho lavorato fin dal mio insediamento all'assessorato - le parole Giuliani -, viste le varie soluzioni che nel tempo non erano mai andate a buon fine e consapevole dell'immenso valore artistico di questo luogo grazie alla presenza fin dall'inizio della Fondazione Zeffirelli. Finalmente oggi con l'arrivo anche del Cherubini, invece, possiamo dire di aver dato piena realizzazione al vero spirito del Palazzo delle Arti e dello Spettacolo".  

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