La destra europea a Firenze, pronte le contromanifestazioni. Nardella: “La protesta non sia violenta”

Il segretario del Pd, Fossi: “Invito tutti i militanti a partecipare, sono certo che saremo in tanti”

Emiliano Fossi
Emiliano Fossi

Firenze, 29 novembre 2023 – Alta tensione in vista del raduno delle destre europee convocato da Matteo Salvini alla Fortezza Da Basso. Domenica ci saranno anche contromanifestazioni, anche se chi le promuove cerca di minimizzare il rischio di incidenti tenendole lontane dal luogo dell’incontro.

Tre punti di ritrovo fissati al momento per le 10 di domenica, tutti e tre dal forte significato simbolico: ponte Vespucci (dove fu ucciso Idy Diene), piazza Dalmazia (luogo dell’assassinio di Samb Modou e Diop Mor) e via Taddea (dove fu ucciso Spartaco Lavagnini).

Il punto di ritrovo è poi fissato a piazzale Michelangelo per le 11,30. E’ lì che sarà esposto il grande striscione con un messaggio antifascista.

Presidi ai quali il segretario toscano del Pd Emiliano Fossi invita a partecipare: “Quello che si ritrova domenica alla Fortezza da Basso di Firenze su invito di Salvini è il sodalizio del sovranismo e dell’egoismo politico europeo. E invece l’Europa é nata nel nome della solidarietà, per garantire la pace nel nostro continente. Gli organizzatori annunciano poi che discuteranno di come battere l’ambientalismo europeo, uno dei nuovi capri espiatori della destra, per la quale evidentemente il problema non sono le alluvioni e l’inquinamento nelle città, ma le misure per contrastarli. Noi saremo da un’altra parte come da un’altra parte stanno le nostre idee. Invito tutti i nostri militanti a venire ai presidi della rete democratica fiorentina. Sono certo che saremo in tanti”. 

Questo il programma dei contestatori più “moderati”, ma c’è un altro appuntamento già convocato da giorni: quello che riunirà esponenti dei centri sociali e del movimento studentesco, sotto l’egida di Firenze Antifascista, fissato per le 15 a Porta al Prato.

"Firenze è una città aperta, non cacciamo nessuno, neanche Salvini e i suoi amici nazionalisti. È però una città dal punto di vista dei valori, della storia incompatibile con questo linguaggio basato su odio, anti-europeismo, rabbia, paura. Firenze ha una grande tradizione cattolica, è la città di Don Milani, La Pira. È città che ha valori solidi, un tessuto sociale e culturale molto forte. Accoglierà l'evento come città democratica ed europeista”, ha detto stamani il sindaco Dario

Nardella ospite di Omnibus su La7. “So che domenica - ha aggiunto - ci sarà manifestazione promossa dalla rete democratica, mi auguro che sia basata sui contenuti, non ci deve essere nessun atteggiamento di intolleranza e violenza perché si farebbe soltanto il gioco di

Salvini e dei suoi amici sovranisti. Vengono a Firenze perché giocano la partita in vista delle elezioni amministrative 2024, Firenze credo sia la città più rilevante dove si va a votare del 2024. E poi in vista Europee. Si apre una partita all'interno del centrodestra e delle destre:

Salvini deve recuperare il consenso che ha perso rispetto ai suoi alleati ma anche nel quadro europeo le forze sovraniste vogliono spingere verso un'Europa schiava e nazionalista. La vogliono sfasciare”.

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