Salvini raduna i leader, la destra europea "si rafforza a Firenze". Ma la città non ci sta

Il numero uno leghista presenta il convegno di domenica prossima: "Le nostre idee sono diverse, per chi vuol far confusione c’è il penale". Il sindaco Nardella in campo: "Raduno i giovani che credono nella Ue"

Firenze, 29 novembre 2023 – “Non ci sarà alcun ‘cantiere nero’" ma un evento in cui "si esporrà l’idea di un’altra Europa fondata sulla libertà" esclama Matteo Salvini, leader della Lega, presentando l’appuntamento di domenica a Firenze, organizzato dal gruppo Identità e democrazia. Da parte della Lega, aggiunge il vicepremier, ci saranno "ministri, governatori, e un centinaio di sindaci" per parlare "di vari temi, soprattutto di ambiente e lavoro, sicurezza e libertà di espressione". Ma il tema centrale, ribadisce Salvini "sarà la libertà".

Obiettivo: un’ altra Europa. "Vogliamo costruire il manifesto per un’altra Europa rispetto a quello a guida socialista, perché è possibile realizzarla". A Firenze cresce la tensione e la polemica. Salvini mette le mani avanti: "Io sono un sincero democratico: se ci sarà chi manifesta le sue idee, ben venga. Se c’è gente che crea confusione, ci sono diritto penale e forze dell’ordine". Perché Firenze? "Abbiamo scelto di fare l’evento nella patria italiana e immagine nel mondo del Rinascimento, per l’orgoglio di mostrare quel che l’Italia e l’Europa hanno fatto nei secoli passati".

Il leader della Lega Matteo Salvini con l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi
Il leader della Lega Matteo Salvini con l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi

Gli ospiti? Attese 14 delegazioni alla Fortezza da Basso. E sorride: "Questo ci fa pensare che il gruppo Identità e Democrazia" dopo le elezioni europee "sarà sicuramente più forte". In prima fila l’olandese Geert Wilders (il leader dell’estrema destra del Pvv e futuro premier) alla prima uscita internazionale, mentre Marine Le Pen, già presente al raduno di Pontida, "sarà in videocollegamento" come Andrè Ventura, il capo del portoghese Chega. Sul palco, si alterneranno leader europei da Francia, Bulgaria, Polonia, Romania, Danimarca, Estonia, Repubblica Ceca, Fiandre, Austria, Paesi Bassi, e Germania.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, convinto europeista (è anche presidente di Eurocities), leader del fronte dei sindaci dem, non ci sta e mette in campo la forza delle idee al posto dei muri: "I sovranisti si ritroveranno a Firenze il 3 dicembre, hanno diritto di farlo ma l’Europa la vogliono sfasciare, indebolire, ridurre a un orpello della sovranità nazionale assoluta. Noi invece l’Europa la vogliamo più forte. Sabato incontrerò i rappresentanti delle associazioni giovanili europeiste, a me interessa dialogare con le nuove generazioni dell’Europa". E argomenta la diversità da Id: "Non c’è sfida globale, che sia la crisi energetica, le pandemie, le guerre, che si possa affrontare se non con l’Europa forte perché da soli, come vorrebbero i sovranisti, non si va da nessuna parte".

Replica al sindaco Nardella, l’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi i cui manifesti per la corsa alle Europee del prossimo anno sono già comparsi a Firenze: "Caro Nardella, la Lega non è anti-europeista, ha semplicemente un’idea di Europa radicalmente diversa da quella del Pd e della sinistra europea che governa a Bruxelles da quattro anni, facendo danni immensi alle imprese, ai lavoratori e ai cittadini italiani". L’Europa, secondo l’ex sindaca di Cascina, "la state sfasciando voi con gli eccessi ideologici di un Green deal che fa comodo solo ad alcuni Paesi extraeuropei, con una politica estera inesistente, con una serie di direttive e regolamenti che va totalmente contro gli interessi economici degli imprenditori, degli industriali e dei consumatori italiani ed europei, con una politica immigrazionista che ha portato nelle nostre città livelli di insicurezza altissimi".

Rincara la dose anche Giovanni Galli, consigliere regionale toscano della Lega: "L’atteggiamento di una certa sinistra nei confronti della nostra manifestazione mi ricorda quando da bambino il bullo di turno, che non sapeva giocare a pallone e perdeva le partitelle, affermava ’il pallone è mio, e decido io chi gioca’". E si appella a Firenze: "Non ascoltare i canti delle sirene che ipnotizzano le menti. Sei sempre stata libera e accogliente. Continua a esserlo e continua a dare voce alla pluralità delle espressioni culturali e politiche, perché questa è la tua storia, queste sono le tue radici e questo sarà la pietra d’angolo su cui costruirai ancora il tuo futuro".

Anche Italia Viva si mobilita contro l’assemblea della destra europea. L’europarlamentare Nicola Danti gonfia il petto con la maglia azzurra stellata: "L’internazionale sovranista, i più estremisti tra gli antieuropeisti, proprio a Firenze, capitale europea per eccellenza. Chiameremo a raccolta liberal-democratici ed europeisti e faremo di tutto per sconfiggerli, politicamente e alle prossime elezioni".