L'On. Rosa Maria Di Giorgi (foto da pagina  FB)
L'On. Rosa Maria Di Giorgi (foto da pagina FB)

Firenze, 10 febbraio 2021 - Con noi o con M5S e Sinistra. Con questo aut aut il deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi ha sollecitato il Partito Democratico a prendere una posizione chiara sul tema  alleanze in vista delle prossime amministrative. A Toccafondi risponde l'Onorevole PD Rosa Maria Di Giorgi.

“Come sapete io sono in Parlamento. E da quando governiamo con i 5 Stelle ho vissuto tutte le battaglie appoggiando con convinzione la linea del nostro Partito, all’interno di un’alleanza tra diversi che chiaramente in alcuni casi hanno anche posizioni e sensibilità differenti. E’ fuori discussione che la collocazione del Pd debba rimanere nell’alveo del riformismo moderno orientato allo sviluppo contro tutti i massimalismi. Ma siamo convinti che, attraverso il confronto nel merito, si possano trovare soluzioni condivise e proficue in cui tutti possano riconoscersi.

In Toscana però M5S e Sinistra non hanno appoggiato la candidatura di Giani preferendo correre in solitaria…



Diciamo innanzitutto che l’alleanza che ha portato alla vittoria ampia di Eugenio Giani sta ben governando in una fase di grande difficoltà del Paese e della nostra Regione. Segno che la nostra è stata la scelta giusta. E’ vero che di questa alleanza il Movimento 5 stelle non ha voluto far parte e nemmeno la Sinistra. Tuttavia la formula attivata per il governo nazionale ha aperto prospettive nuove e sono convinta che, sulla base di un progetto chiaro, potremmo trovare occasioni di unità più ampie, nell’interesse di tutti.

E quindi?Quindi credo che Toccafondi ponga una questione giusta. Tuttavia va capito che dai territori emergono spesso esigenze peculiari di cui è impensabile non tener conto. Per questo le amministrative rappresentano sempre un tema diverso dalle elezioni politiche. Io credo dunque che dobbiamo partire da quello che abbiamo costruito in Toscana ma, a differenza di Gabriele Toccafondi, non dispero affatto sulla possibilità di trovare sia in M5S sia in Leu degli interlocutori sensibili in visita delle prossime elezioni. Certo, e lo dico anche a Italia Viva, non dobbiamo cadere nella trappola dei veti incrociati, che sono incomprensibili per i cittadini, la negazione della politica, che invece deve basarsi su valori quali l'equilibrio e la mediazione, per cui ciascuno rinuncia a qualcosa per la costruzione del bene comune.

Domenico Guarino