Firenze, 20 dicembre 2019 - Si tratta di una vicenda che in molti ormai (purtroppo) conoscono bene, non di una "rivelazione" inattesa. Eppure le parole di un padre che ha parlato a cuore aperto davanti all'enorme platea della televisione hanno colpito lo spirito di tutti, pubblico e presentatrice compresa. Era difficile non vedere gli occhi lucidi di Caterina Balivo durante il faccia a faccia con Giovanni Galli, durante la puntata di giovedì pomeriggio di “Vieni da me” su Rai 1.

L'ex portiere della Nazionale e della Fiorentina, ora dirigente sportivo e apprezzato commentatore, ha parlato con la Balivo della scomparsa del figlio Niccolò (nella foto), morto nel 2001 a 17 anni in un incidente stradale a Bologna.

Niccolò Galli

“Non mi chiedere come si fa ad andare avanti perché non lo so. Posso dire - le parole di Galli - che ci sono state due cose che ci hanno aiutato in questo percorso. La prima è l’amore che c’è sempre stato nella nostra famiglia: io ho girato l’Italia da nord a sud, e in tutti i trasferimenti che ho fatto loro sono sempre stati con me, condividendo sempre tutto, gioie e dolori. Anche se loro erano piccoli, io volevo che fossero coinvolti nelle scelte della famiglia. L’altra cosa che mi ha aiutato e ci sta aiutando è la fede. Se così non fosse stato, sarebbe stato veramente molto difficile. Io capisco tanti genitori che purtroppo si trovano di fronte a una tragedia di questo genere, che hanno addosso rabbia e disperazione".

Galli ha continuato con parole sincere. Nonostante il passare degli anni, non ha nascosto la commozione al pensiero di quel figlio perso troppo presto. Ad andare avanti lo hanno aiutato una famiglia numerosa e molto, molto unita. "Credo che la fede in questo ci abbia aiutato molto, soprattutto la consapevolezza che un giorno ci riabbracceremo. Questa è l’unica convinzione che ho in questo momento”, ha detto davanti al pubblico commosso.