Firenze, 22 novembre 2019 - "La paura di denunciare le violenze, nelle donne, è ancora tanta". Nell'auditorium "Attilio Monti" de La Nazione si è svolto il convegno "La Nazione per le donne": un momento di riflessione insieme a ospiti illustri in vista di lunedì 25 novembre, giornata dedicata alla lotta alla violenza di genere.

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Con la direttrice de La Nazione Agnese Pini sono intervenuti anche il prefetto di Firenze Laura LegaTeresa Bruno, presidente di Artemisia Firenze, Laura Benedetto, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Gina Giani amministratore delegato di Toscana Aeroporti e Paola Alberti Noli, mamma di Michela Noli, la 31enne uccisa a coltellate dal marito poco più di tre anni fa.

E proprio Paola Alberti Noli ha aperto l'incontro con la lettura di un brano, con la chiosa della direttrice Agnese Pini che ha sottolineato come questa serata sia per Michela Noli e per tutte le donne vittime di violenza.

Ha preso poi la parola il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai: "Non bisogna dimenticare - ha detto - è necessario educare e informare per far capire la differenza tra bene e male". Presente anche Teresa Bruno, presidente di Artemisia: "Il centro - ha ricordato - è in prima fila nella lotta di genere. E' aumentata la sensibilità su questo tema, se ne parla di più e chi ha subito violenza si rivolge di più al nostro centro. Abbiamo più di mille accessi all'anno". E proprio ad "Artemisia" La Nazione ha donato l'opera della pittrice Elisabetta Rogai, realizzato con il vino, dal titolo 'Via di fuga'. 

Fra gli ospiti dell'incontro anche il prefetto di Firenze, Laura Lega, che ha stigmatizzato come ci sia ancora "tanta retrosia a denunciare. Per far fronte a questa situazione serve una rete sociale forte, collegata ai servizi sociali e a tutte le forze di polizia". E sulla piaga dei femminicidi (purtroppo anche oggi in Toscana si parla di un caso del genere, in Versilia), Lega sottolinea l'aspetto fondamentale dell'educazione relazionale: "Bisogna educare a gestire le relazioni con l'altro fin da piccoli". Dal prefetto l'annuncio di una campagna di sensibilizzazione forte a partire dai luoghi di lavoro "per mettere all'angolo chi ha comportamenti violenti", campagna per la quale si impegnerà personalmente.

Come annunciato, nell'auditorium del nostro giornale c'è anche l'attrice Daniela Morozzi. Da lei uno spunto interessante sul fronte della comunicazione: "Anche il linguaggio di tutti i giorni - dice - nasconde retaggio culturale". L'attore Stefano Luci invece ha letto dei brani tratti dal libro su Michela Noli.

Tanta la commozione quando ha ripreso la parola Paola Noli: con la voce rotta dall'emozione, ha ricordato Michela, "così solare, allegra e innamorata della vita. Come si sopravvive a una tragedia del genere? E' un buco che resta e non si potrà mai colmare , ma tante persone mi sono state vicino". "I femminicidi - ha proseguito - sono un'epidemia, bisogna prevenire, lavorare con i giovani e con le scuole per educare a gestire le emozioni e le relazioni, eliminare gli stereotipi". Anche per Sara Funaro, assessore alle Pari opportunità, "è fondamentale lavorare con i bambini per crescere uomini e donne più consapevoli".

Tornando a Paola Noli, alla domanda di Agnese Pini ("Tu sei scesa in prima fila su questa tematica, ma Michela cosa ti direbbe?") la risposta è netta: "Mi direbbe di andare avanti e continuare la battaglia". Un momento davvero di forte impatto, seguito da un intermezzo musicale grazie alla voce di Teresa Plantamura.

L'incontro è ripreso con il microfono a Gina Giani, amministratrice delegata di Toscana Aeroporti. "Per noi la vicenda di Michela fu uno shock enorme, un dolore generalizzato perché una storia d'amore non può finire in quel modo".

Alla fine è la direttrice Agnese Pini a riprendere la parola per ringraziare tutti e chiudere quello che è stato un incontro importante a pochi giorni dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.