Tormentone granchio blu: spopola in pescheria, “Lo chiedono tutti, vendite boom”

Viaggio tra i negozianti in Toscana. Il nemico numero uno di vongole e cozze spopola a Firenze

Firenze, 2 settembre 2023 - Se prima ad acquistarlo erano soprattutto gli americani ed era praticamente introvabile, il famigerato granchio blu è sbarcato in diverse pescherie del centro fiorentino dove sta andando letteralmente a ruba.

Tanti, anche solo per provarlo e dire "l’ho mangiato anch’io" o scattarsi un selfie, si stanno lasciando tentare dal crostaceo più famoso del momento, nemico indiscusso di vongole e cozze e divoratore seriale delle reti per la pesca.

Gli stessi ristoratori hanno fiutato il business e lo stanno inserendo nei propri menù. Basta fare un giro nel quartiere di San Lorenzo, uno dei primi ad aver accolto il granchio-killer, per rendersene conto.

Camminando tra i banchi dello Storico Mercato Centrale le pescherie lo hanno un po' tutti. Alle 11.30 del mattino la Pescheria Dolfi, dal 1940 nel cuore di San Lorenzo, aveva già finito due sacchi.

"Me ne è rimasto solo uno, sta andando a ruba", racconta il titolare Stefano Dolfi. Lui da circa due settimane lo ha esposto nelle bacinelle. "Ne sto vendendo tanto sia ai ristoranti che ai fiorentini che incuriositi vogliono provarlo", sottolinea Dolfi.

In Toscana è possibile trovare sia granchi blu che arrivano dall’Adriatico sia esemplari pescati in loco. Per esempio, alla Pescheria Barabini confessano: "Noi lo vendiamo da dieci anni ma prima non lo chiedevano in pochi. Ora le vendita stanno esplodendo. A mano a mano che tornano le persone dal mare e magari lo hanno assaggiato in qualche ristorante, vengono da noi e ce lo chiedendo", aggiunge il titolare Alessandro Montino.

La scelta dei pescivendoli del quartiere di San Lorenzo è chiara: “Vogliamo dare il nostro contributo per salvaguardare l'ecosistema”.

Da quando è scattata l’emergenza e in Italia è iniziata la campagna per ‘convincere’ le famiglie a portare in tavolo il granchio blu, i prezzi stanno salendo in tutta la penisola. Solo a Napoli il costo si aggira sui 3 euro e 50 al chilo, mentre nel resto del Paese i prezzi si stanno gonfiando. In poche settimane si è passati dai 5 euro al chilo a 12-15 euro.

"Da questa settimana le richieste sono aumentate vertiginosamente", dice Luca Corretti della Pescheria Sugarello. Ma il crostaceo killer, cattivo per il mare e buono da mangiare, non solo comincia a fare capolino nelle cassette accanto a crostacei e polpi ma anche nei menù dei ristoranti.

"Lo abbiamo inserito tra i nostri piatti la settimana scorsa, sono tantissimi i fiorentini che stanno venendo a mangiarlo – dice Paolo Zoppi, titolare del Ristorante Da Pinocchio di piazza del Mercato Centrale -, c'è tanta curiosità".

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