Primo novembre, la Giornata Vegan. Ecco cinque alimenti “insoliti”

A Firenze c’è una tripperia vegana unica al mondo che propone in chiave vegetale i classici della cucina fiorentina come trippa, lampredotto e peposo

Frutta e verdura in tavola (foto Ansa)

Frutta e verdura in tavola (foto Ansa)

Firenze, 1 novembre 2023 - Il primo novembre è la Giornata del veganismo, movimento che propone l'adozione di uno stile di vita su risorse non provenienti dal regno animale e che sostituisce cibi e altri prodotti di origine animale con alternative che non favoriscano lo sfruttamento di animali. La giornata prende vita in ricordo del giorno della fondazione nel 1944 a Londra della prima società vegana da Donald Watson con il nome di Vegan Society. Nel 2023, secondo i risultati della 35esima edizione del rapporto Italia dell'Eurispes, la scelta vegetariana è stata intrapresa dal 4,2% del campione interpellato mentre è vegano il 2,4% (in totale 6,6%). La cucina vegana ha sempre più successo ed è di tendenza anche tra i grandi chef e gourmet.

A Firenze ad esempio, su Viale Guidoni, c’è una tripperia vegana unica al mondo, il "chiosco volante" in città creato dallo Chef Tano. Grazie a Gaetano Cerasuolo, chef di alta cucina vegetale e Ceo dell’attività, rivivono, in chiave vegetale, i sapori autentici dei chioschi. La particolarità e l’unicità di Tanotto, che tra l’altro serve i propri panini con farce che non contengono seitan calandoli dal balconcino, è che propone i classici della cucina fiorentina - trippa, lampredotto, peposo, lesso rifatto e altre specialità - tutto in chiave completamente vegetale.

 Da una ricerca di Loveholidays emerge che il veganesimo si conferma come un fenomeno in crescita in tutta Europa e che le città di Londra, Parigi e Berlino sono le migliori per chi sceglie una cucina vegana. In classifica rientrano anche due città italiane, Milano e Roma, che si collocano al 21esimo e 26esimo posto. Sana, etica ma anche golosa: l’alimentazione vegana è dunque questo e molto altro.

Ecco 5 alimenti “insoliti” che potrebbero aggiungere sapori e salute nella propria dieta. Lievito in scaglie: è un lievito di birra inattivo, quindi non vi servirà per far lievitare la pizza, ma è un vero e proprio integratore alimentare da spargere sulla pasta. Per molti vegani è il principale sostituto del Parmigiano ma piuttosto che fare paragoni è meglio assaggiarlo. Come? In aggiunta a sughi, pasta con legumi, minestroni, zuppe, oppure anche usato come base per salse. Rende i sapori più rotondi e dà cremosità con poche calorie. Alga kombu: è un’alga marina che viene utilizzata nella cucina vegetale con i legumi, per renderne più morbida la buccia e più rotondo il sapore. Agar agar: è un’alga rossa da cui si estrae un addensante naturale che permette di preparare budini e altre ricette della nostra tradizione in modo più leggero e naturale. Alternativa più sana della classica colla di pesce - gelatina fatta con ossa e cartilagini - ci permette di realizzare, tra le altre cose, i kanten di frutta, delle gelatine dolci protagoniste della cucina macrobiotica. “Formaggi” vegetali: le virgolette sono d’obbligo. Eppure, le alternative vegetali esistono e sono buone. Soprattutto, spesso e volentieri sono più sane e meno caloriche, oltre che realizzabili facilmente in casa. Un’idea? Preparate una ricotta vegetale partendo dagli anacardi tenuti a mollo in acqua per 4 ore, sciacquati e frullati insieme a succo di limone, sale e lievito alimentare. Matcha soy latte: Verde, buono e amato dalle influencer di tutto il mondo per la sua instagrammabilità, è una bevanda preziosa fatta con il tè matcha, una star tra i superfood. Ha lo stesso effetto energizzante del caffè ma ha numerose proprietà antiossidanti e sei volte la vitamina C di un limone. Ricco di sali minerali, ha poi un’azione tonificante e permette di aggirare il classico effetto di “astinenza” che è tipico del caffè. Moltissimi bar lo offrono alla loro clientela, ma vi basta avere un frullino montalatte e del tè matcha in polvere e potete prepararlo anche a casa. Nasce oggi Aldo Fabrizi nato il 1 novembre del 1905 a Roma. Dal varietà al cinema alla televisione, definito dai critici americani "a comic genius", dopo la rappresentazione a Broadway del celebre musical "Rugantino" di Garinei e Giovannini nel 1964. Fabrizi ha lavorato coi più grandi autori del nostro cinema, in oltre 60 film diretti, per citarne solo alcuni, da Monicelli, Steno, Mattoli, Magni, Bragaglia, Nanni Loy, Franciolini, Pabst, Zampa. Al Festival di Cannes è stato premiato come co-sceneggiatore di "Guardie e ladri", uno dei tantissimi film girati assieme a Totò verso il quale Fabrizi ha sempre nutrito un grande affetto e una profonda stima. Ha detto: “Chi vince la battaglia con la coscienza, ha vinto la guerra dell'esistenza”. Maurizio Costanzo

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