Laudomia Pucci, figlia del marchese Emilio, ha ceduto il 33% del brand
Laudomia Pucci, figlia del marchese Emilio, ha ceduto il 33% del brand
Firenze, 20 giugno 2021 - La notizia alla fine è arrivata all’improvviso ma in realtà in molti l’aspettavano da tempo: il Gruppo Lvmh di Bernard Arnault ha completato l’acquisizione del marchio Emilio Pucci di cui deteneva già il 67% dal 2000, salendo così al 100% perché Laudomia Pucci, figlia del marchese Emilio, ha ceduto il 33% del brand ancora in mano a lei e alla sua famiglia. Così un altro prestigiosissimo emblema della moda fiorentina e italiana passa completamente in mano francese. Il gruppo Lvmh, di cui è proprietario l’uomo più ricco del mondo, ha definito nei giorni scorsi il closing dell’operazione: la holding...

Firenze, 20 giugno 2021 - La notizia alla fine è arrivata all’improvviso ma in realtà in molti l’aspettavano da tempo: il Gruppo Lvmh di Bernard Arnault ha completato l’acquisizione del marchio Emilio Pucci di cui deteneva già il 67% dal 2000, salendo così al 100% perché Laudomia Pucci, figlia del marchese Emilio, ha ceduto il 33% del brand ancora in mano a lei e alla sua famiglia. Così un altro prestigiosissimo emblema della moda fiorentina e italiana passa completamente in mano francese.

Il gruppo Lvmh, di cui è proprietario l’uomo più ricco del mondo, ha definito nei giorni scorsi il closing dell’operazione: la holding d’Oltralpe, che già controllava la maggioranza del brand toscano dal 2000, proseguirà così il percorso di rilancio e riorganizzazione iniziato per la griffe, conosciuta in tutto il mondo grazie a colori e stampe sofisticate create da Emilio Pucci fin dalla fondazione della maison nel 1947 e poi diventati celeberrimi fin dalla prima sfilata di moda italiana nel salotto di casa di Giovan Battista Giorgini nel febbraio 1951 e poi in Sala Bianca dal luglio 1952.

Il deal è avvenuto tramite la vendita di Fashion Florence International, che aveva come unico asset la partecipazione pari al 33% del capitale della Emilio Pucci international, società olandese detentrice del marchio Emilio Pucci, per una valutazione che secondo alcune fonti di informazione del fashion sarebbe intorno ai 12 milioni di euro.

"Credo che oggi mio padre sarebbe contento del risultato del mio lavoro – dice Laudomia Pucci – Ho dedicato più di 35 anni al suo nome e a rendere il suo marchio forte anche in questo mondo globale e in questo periodo così diverso!".

Con il nuovo assetto sono in vista anche cambiamenti ai vertici, con Laudomia Pucci che, dopo oltre 20 anni come vicepresidente e direttore immagine della griffe, lascia questo incarico per "dedicarsi agli Archivi e alla promozione della straordinaria eredità del Marchese Emilio Pucci. Lvmh contribuirà a questo progetto, che rappresenta una ricca fonte d’ispirazione per il marchio", come si legge in una nota del gruppo francese.

Laudomia Pucci ha sempre dedicato molta passione ed entusiasmo nel suo lavoro, rispettosissima dell’heritage della casa di moda del Maestro del Colore che disegnava fantasie ineguagliabili e che è uno dei pilastri del Made in Italy.

Alla scomparsa di suo padre nel 1992 ha preso le redini della maison, a stretto contatto con gli stilisti che si sono susseguiti come direttori creativi (dal primo Stephan Janson a Christian Lacroix, da Peter Dundas a Massimiliano Giorgetti), dedicandosi all’archivio che ha ordinato nella tenuta di Granaiolo dove il padre Emilio è sepolto nella chiesa di campagna accanto al figlio Alessandro Pucci, deceduto prematuramente per un incidente stradale nel 1998.

Da allora Laudomia con la mamma, la marchesa Cristina Pucci, hanno continuato a tutelare la grande eredità creativa dell’inventore del Rosa Emilio e del Blu Capri. Nel marzo scorso la griffe aveva annunciato una cura dimagrante per affrontare con maggiore agilità il futuro, con un piano di incentivi mirati all’uscita volontaria dei dipendenti nei due poli di Milano e Castel Maggiore.