MAURIZIO COSTANZO
Cultura e spettacoli

Firenze, torna a nuova vita la "Trasfigurazione" di Foschi della basilica di Santo Spirito

Il restauro è commissionato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze in occasione della prima monografica in Europa dedicata al pittore che sarà alla Galleria dal 28 novembre al 10 marzo

Torna a nuova vita la "Trasfigurazione"

Torna a nuova vita la "Trasfigurazione"

Firenze, 17 ottobre 2023 - La Galleria dell’Accademia di Firenze riscopre la figura di un artista fiorentino del Cinquecento, Pier Francesco Foschi (1502-1567), allievo di Andrea del Sarto, che ha collaborato anche con Pontormo, e di cui la Galleria conserva un’opera giovanile, la Sacra Famiglia con San Giovannino. Un pittore dalla lunga e fortunata carriera, che, nonostante il successo riscosso in vita, è stato dimenticato dopo la sua morte.

A lui sarà dedicata la prima mostra monografica in Europa che aprirà al pubblico il 28 novembre 2023 e rimarrà aperta fino al 10 marzo 2024, a cura di Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, Elvira Altiero, Funzionario storico dell’arte, responsabile del dipartimento storico-artistico della Galleria dell’Accademia di Firenze, Nelda Damiano, che ha curato la mostra Wealth and Beauty, dedicata all’artista al Georgia Museum of Art, University of Georgia (Athens, USA), e Simone Giordani, docente di Storia dell'Arte, studioso della pittura fiorentina rinascimentale e tardo rinascimentale e specialista del pittore Pier Francesco Foschi.

“Grazie alla Galleria dell’Accademia di Firenze” racconta il direttore Cecilie Hollberg, “con questo progetto sono stati avviati importanti restauri di dipinti collocati in vari luoghi del territorio e, in attesa dell’inaugurazione dell’esposizione, presentiamo eccezionalmente in anteprima il cantiere del restauro, ancora in corso, della Trasfigurazione, una delle tre pale d’altare realizzate da Pier Francesco Foschi, conservate nella Basilica di Santo Spirito a Firenze.” Come possiamo leggere nella vita di Andrea del Sarto del Vasari, la tavola è stata eseguita prima del 1550 (1545-1550 circa).

Il dipinto, eseguito ad olio, con una cornice originale intagliata dorata, oggi si trova nella seconda cappella da destra della chiesa di Santo Spirito, la cappella Capponi d’Altopascio, nella parete destra del transetto destro, trasferita li dalla cappella Bini-Capponi nel secolo XIX. Giuseppe Richa, nel Settecento, nella pubblicazione Notizie istoriche delle chiese fiorentine, ci descrive la presenza di quest’opera ancora nella Cappella Bini, attribuendola a Piero di Cosimo, dove adesso troviamo, invece, la Santa Monica e le suore agostiniane di Francesco Botticini. Sappiamo che Piero di Giovanni fi Niccolò  Bini dispose un lascito testamentario di 100 scudi per arredare la cappella. L’intervento di restauro, commissionato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, è eseguito da Kyoko Nakahara per quanto riguarda la superficie pittorica del dipinto, da Francesca Brogi, in collaborazione con la Bottega d’Arte Masselli di Gabriele Maselli, per la cornice.

Maurizio Costanzo