Giulia Mazzoni, il nuovo album debutterà al Teatro del Maggio Musicale. “Note libere e gioiose per abbattere i muri”

Appuntamento il 5 gennaio con “YAS - Your Anima System” all’apertura della stagione. “La prima donna a comporre ed eseguire sul palco del Teatro del Maggio musiche originali di una nuova corrente compositiva strumentale contemporanea”

Giulia Mazzoni
Giulia Mazzoni

Firenze, 23 novembre 2023 – La lunga attesa dei suoi tanti fan è (quasi) finita: il 5 gennaio 2024 la compositrice e pianista toscana Giulia Mazzoni (nata a Prato, ma ormai fiorentina di adozione) presenta in prima assoluta il suo nuovo progetto in uno dei più prestigiosi teatri d’Europa, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un’attesa che dura dal 2016 quando Mazzoni pubblicò il suo secondo album, Room 2401 (il primo era stato Giocando con i bottoni nel 2013). 

Quindi, la nuova stagione di spettacoli del Teatro del Maggio si aprirà con il concerto dell’artista toscana che eseguirà al pianoforte le musiche del suo nuovo progetto discografico “YAS - Your Anima System” (distribuzione ADA Music Italy), una produzione internazionale registrata a Los Angeles, Praga e Firenze. 

Un evento molto atteso anche perché, Mazzoni sarà “la prima donna a comporre ed eseguire sul palco del Teatro del Maggio musiche originali di una nuova corrente compositiva strumentale contemporanea”, come sottolinea.

Si profila un concerto spettacolare che vedrà il grande talento di Mazzoni dialogare con la prestigiosa Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino composta da 40 elementi e diretta dal Maestro John Axelrod. Pianoforte e orchestra saranno integrati da interventi di musica elettronica prodotta dal Producer americano Thom Russo, vincitore di 16 Grammy Awards. Il concerto verrà narrato da immagini emozionali scelte dall’artista e proiettate su grande schermo e da interventi di danza contemporanea eseguiti dal gruppo YAS Dance Project con coreografie create dal Maestro Luca Lupi.

“Vorrei che durante il concerto il pubblico ritrovasse la ricchezza di emozioni e la universale bellezza della musica strumentale. -dice Mazzoni – Che potesse cantarla, ballarla e viverla liberamente. La musica, tutta, deve essere vissuta con libertà, gioia e trasporto. Il fatto che suoni su uno strumento classico non significa che ami costruire muri. Anzi, vorrei abbatterli. In scaletta il nuovo album ma anche i miei brani del passato. Ci saranno video, balletti e altre sorprese che scopriremo e vivremo insieme il 5 gennaio. La vela del mio pianoforte è aperta, siete pronti a partire per questo viaggio?".

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