"Viva Marga" e le stelle. Il progetto entra nel vivo

Ponte tra Trieste e Firenze nel segno dell’astrofisica

"Viva Marga". Riprendendo quel "Marga" con cui veniva affettuosamente chiamata Margherita Hack, è nato un progetto che coinvolge le scuole e le città dove la scienziata lavorò, Trieste, e dove nascque, Firenze. "Viva Marga" - di cui La Nazione è media partner - è un concorso a premi per le scuole (in occasione del decennale della scomparsa della grande astrofisica) finalizzato a far conoscere ai giovani la figura della grande scienziata e divulgatrice, e al contempo farli avvicinare alla scienza. Stamani (dalle 9 in poi) a Trieste (e in videocollegamento con le scuole di Firenze) è in programma il primo incontro tematico dal titolo "Marga, donna e scienziata". Dopo l’introduzione da parte della giornalista scientifica Simona Regina, è previsto il filmato dal titolo "Federico Taddia racconta Margherita Hack", quindi una serie di interventi compreso quello di Conrad Bohm, già collaboratore di Hack. Gli istituti fiorentini che partecipano al progetto sono il "Baccio da Montelupo",l’istituto di Borgo San Lorenzo, l’istituto statale "Pirandello", il liceo scientifico "Guido Castelnuovo" e il professionale Saffi.