SANDRA NISTRI
Cronaca

Ville medicee, le mosse di Giani: "Tra un anno Castello riaprirà. E a Careggi gli Uffizi diffusi"

Sopralluogo nella storica struttura, di proprietà della Regione, in cui morì Lorenzo il Magnifico. Il progetto per l’edificio sulla collina dell’ospedale: "Diventerà una sede di quadri e opere".

Il governatore Eugenio Giani mostra un dettaglio sull’avanzamento dei restauri

Il governatore Eugenio Giani mostra un dettaglio sull’avanzamento dei restauri

Entro un anno la villa medicea di Castello, di proprietà della Regione Toscana dal novembre 2008, dovrebbe riaprire i battenti al termine dell’intervento di ripristino e restauro in corso. L’annuncio è arrivato ieri mattina direttamente dal governatore Eugenio Giani che ha ribadito come l’intervento sulla struttura in cui morì Lorenzo il Magnifico, iniziato nel settembre scorso per quanto riguarda il primo e secondo piano, sta procedendo alacramente tanto che la dimora storica potrebbe essere già a disposizione a fine del prossimo anno o, comunque, agli inizi del 2026.

"Io - ha aggiunto Giani allargando lo sguardo agli altri gioielli fiorentini - voglio fare della villa medicea di Careggi la prima sede degli Uffizi Toscana, se ovviamente il ministro Giuli confermerà quello che era maturato nel periodo precedente, ovvero di destinarvi una sede di quadri e opere degli Uffizi. Se avrò confermato dal ministro le funzioni dell’essere la prima sede degli Uffizi Toscana, saranno queste le funzioni con cui partirà, altrimenti è un ambiente così bello e importante che la renderemo sede di quella che è la Regione Toscana".

Già in un sopralluogo effettuato nell’agosto dell’anno scorso il presidente della Regione aveva infatti ribadito che la Villa di Careggi sarebbe potuto diventare una prestigiosa sede espositiva, magari per ospitare i ritratti della famiglia Medici ma anche strumenti legati a ‘medici’ con la m minuscola in riferimento, in questo caso, al polo di eccellenza di Careggi nell’ambito della medicina.

Sulla villa - ha fatto il punto Giani - "sono in corso tre appalti: uno per il giardino, le cui risorse abbiamo acquisito partecipando al bando del Pnrr; uno per la Limonaia, ovvero gli spazi esterni che possono diventare luogo di ritrovo anche per i giovani; e poi l’appalto per i lavori della villa vera e propria. Anche in questi giorni mi hanno informato che nel sapiente restauro delle pareti nella sala del camino sono stati ritrovati ulteriori affreschi". Già i primi saggi effettuati nel 2023 sugli intonaci delle stanze avevano evidenziato la scoperta di affreschi, o comunque parti decorative, presenti sotto le tinteggiature effettuate, con tutta probabilità, quando la villa era stata destinata a ospitare gli uffici dell’ospedale di Careggi.

L’annuncio di Giani è arrivato ieri a margine di un evento alla bellissima villa di Castello, altra dimora medicea, che è sede dell’Accademia della Crusca e dove sono stati presentati i restauri appena conclusi che hanno interessato le quattro facciate, il cortile, il tetto, gli androni e le finestre per un periodo di circa due anni. Ben un milione e 200mila euro l’investimento necessario, in gran parte coperto da fondi arrivati da un bando del Ministero della Cultura ma anche da risorse della stessa Accademia della Crusca.