Firenze, 1 settembre 2018 -  Parte lunedì l’ordinanza anti bivacco che vieterà ai commensali di via de’ Neri di consumare cibo a terra. Non solo. Il provvedimento colpirà anche chi mangerà in piedi stazionando davanti alle attività. Palazzo Vecchio, in contatto con la Prefettura, sta definendo gli ultimi dettagli per rendere operativo il divieto a partire dalla settimana prossima, quasi sicuramente da lunedì.

Proprio in queste ore è in stampa il materiale informativo che verrà consegnato ai commercianti. Una locandina in doppia lingua (italiano e inglese, ma potevano anche aggiungere lo spagnolo, per esempio...), che dovrà essere ben visibile all’interno dei locali, che informerà del divieto di consumare cibo a terra o in piedi davanti alle saracinesche e ai portoni dei residenti.

Tra gli aspetti da definire, la possibilità di estendere l’ordinanza alle strade limitrofe per evitare di spostare il problema senza risolverlo, e di prevedere delle fasce orarie di validità che potrebbero essere quella a cavallo di pranzo e cena in modo da rafforzare i controlli negli orari più critici. Infatti parte dei bivacchi, almeno durante il presidio, si sposta nelle stradine limitrofe come via Osteria del Guanto o piazza San Remigio. Quindi l’ordinanza cercherà di tutelare anche queste aree. I maleducati cosa rischiano? Una sanzione da 150 a 500 euro.

Il provvedimento avrà una durata di quattro mesi (e quindi fino alla fine di dicembre) dopo i quali verranno valutati gli effetti. «Siamo soddisfatti – dice Roberta Pieraccioni, presidente del comitato via de’ Neri – che il Comune abbia accolto le nostre richieste. Speriamo che lo stop insieme a controlli più severi possano restituire un po’ di decoro alla nostra strada».

«Ci auguriamo che la situazione possa migliorare – prosegue Sauro Nardi, titolare del salone Contrasto -, chiaramente occorre che qualcuno faccia rispettare il divieto». A partire da oggi, invece, i volontari dell’Associazione nazionale osservatori per la sicurezza urbana riprenderanno il pattugliamento dopo la sospensione estiva. Tutti i giorni da giovedì a domenica, dalle 12.30 alle 15.30, a cavallo dell’ora di pranzo, il momento in cui la strada risente di più dell’assedio dei ‘mordi e fuggi’, i volontari si preoccuperanno di ricordare le buone maniere agli incivili di turno. «Il nostro compito è osservare e riferire a chi di competenza – spiega il presidente dell’associazione Claudio Naldoni – i nostri volontari saranno muniti di pettorina e già questo farà da deterrente».