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15 giu 2022

Via Carcheri, a settembre il bypass

Dopo il crollo del gennaio 2021 la strada è ancora chiusa. Parla il sindaco: "Lavori importanti da fare"

15 giu 2022
dilisa ciardi
Cronaca
L’incontro con i cittadini
L’incontro con i cittadini
L’incontro con i cittadini
L’incontro con i cittadini
L’incontro con i cittadini
L’incontro con i cittadini

di Lisa Ciardi

La buona notizia è che il bypass di via di Carcheri verrà fatto. La cattiva è che i lavori previsti in zona richiederanno ancora tempo. Si è svolto ieri, in prossimità del lago Il Chiuso di Inno, l’incontro fra i cittadini, l’architetto Riccardo Maurri della Città Metropolitana e il direttore dei lavori. Presenti anche il sindaco di Lastra a Signa Angela Bagni e l’assessore ai lavori pubblici Emanuele Caporaso. "Faremo il bypass – ha detto Maurri – e pensiamo inaugurarlo a inizio settembre. Non prima però, perché servono lavori importanti". Era gennaio del 2021 quando il cedimento di una porzione di scarpata della Fi-Pi-Li mandò nel caos la superstrada e bloccò via di Carcheri, una strada strategica per i residenti delle colline di Lastra a Signa.

E se il ripristino della Firenze-Pisa-Livorno non è stato semplice, né breve, per via di Carcheri è andata peggio. A oggi infatti la strada è ancora chiusa, nonostante le numerose sollecitazioni dei residenti, riuniti nel Comitato collinare di Lastra a Signa. Ad allungare i tempi, il delicato assetto della scarpata emerso già dai primi sopralluoghi.

Una complessità ribadita anche ieri e legata alla presenza di un "solettone" che non può essere demolito, ma che verrà probabilmente usato come base per dei micropali. "Il fatto che sia necessario un tempo più lungo per gestire la questione del "solettone" – hanno spiegato dalla Città Metropolitana – fa sì che diventi conveniente aprire il bypass. I tempi infatti si allungano e l’assetto attuale non è più sostenibile". In pratica, piuttosto che attendere per troppo tempo la riapertura della strada ‘normale’, è diventato più conveniente costruire un’alternativa provvisoria, eliminando i disservizi per i cittadini.

"Apprendiamo che sarà realizzato il bypass perché i lavori sulla frana risultano più complessi di quanto valutato in precedenza – spiega Saul Rinaldi, presidente del Comitato –. Peccato che questo intervento non sia stata fatto subito. Chiediamo che i lavori procedano spediti e che il bypass sia provvisorio. Abbiamo anche appreso che a luglio partirà la sistemazione delle strade collinari: confidiamo che finisca prima della riapertura delle scuole".

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