Il Carro di Fuoco torna domani in piazza Duomo dopo un anno di assenza forzata
Il Carro di Fuoco torna domani in piazza Duomo dopo un anno di assenza forzata
Se il Sabato Santo è "il tempo del grande silenzio, del seme nella terra; è il tempo della serietà della morte, dell’attraversamento, della pazienza e dell’attesa", per dirla con padre Ermes Ronchi, teologo dei Servi di Maria, la Pasqua è comunque, anche e forse soprattutto in tempo di pandemia, la speranza concreta di una nuova aurora. Un’esplosione di luce e colori che a Firenze è resa tangibile la mattina di Pasqua...

Se il Sabato Santo è "il tempo del grande silenzio, del seme nella terra; è il tempo della serietà della morte, dell’attraversamento, della pazienza e dell’attesa", per dirla con padre Ermes Ronchi, teologo dei Servi di Maria, la Pasqua è comunque, anche e forse soprattutto in tempo di pandemia, la speranza concreta di una nuova aurora. Un’esplosione di luce e colori che a Firenze è resa tangibile la mattina di Pasqua dallo Scoppio del Carro, antica tradizione che quest’anno è riportata alla sua essenzialità, senza corteo storico, musici e sbandieratori. Sarà anche a porte chiuse, anche a giornalisti e fotografi, per non correre il rischio di assembramenti. Non lo vedranno nemmeno i 250 fedeli che potranno essere accolti in Duomo, con accesso dalla porta dei Canonici, per la messa delle 10,40di domani presieduta dal cardinale arcivescovo Giuseppe Betori. La stessa Veglia pasquale, culmine dell’anno liturgico, stasera inizierà alle 20 per consentire il rientro a casa entro il coprifuoco. Nella città deserta, lo Scoppio del Carro è un tentativo ulteriore di guardare oltre, con la speranza, profana finché si vuole, che la colombina innescata al canto del Gloria, verso le 11, possa fare il suo volo di andata e ritorno dall’altare maggiore della cattedrale senza intoppi di malaugurio. Il Carro del Fuoco scoppierà senza pubblico, tenuto a distanza da chiusure al traffico e da un fitto presidio di forze dell’ordine.

Chi non vorrà rinunciare allo spettacolo e alla liturgia potrà ricorrere alla diretta televisiva o streaming. Toscana Tv sul canale 18 del digitale si occuperà della cronaca a partire dalle 9 . Durante la trasmissione, condotta dal giornalista Vittorio Betti, saranno proposte le immagini registrate stasera dell’accensione del “Fuoco sacro”, da parte del cardinale Giuseppe Betori. Alle 10,15 sarà trasmesso in diretta il sorteggio delle partite del Calcio storico, con l’assenza polemica della parte rossa. Sempre in diretta la messa, che sarà visibile anche in streaming sul canale YouTube di Toscana Tv e di Toscana Oggi e sui siti internet della diocesi, di Toscana Oggi e di Radio Toscana.

Duccio Moschella