Tra Gauguin e Van Gogh. L’Impressionismo al Lyceum

Immagini, musica e parole: domani alla sede di Lungarno Guicciardini una giornata dedicata all’arte. Studenti, storici e specialisti per uno spaccato sull’intensa vita artistica della Firenze del primo Novecento. .

Con la prima mostra italiana degli Impressionisti che si svolse dal 25 aprile al 15 maggio 1910 nelle sale della prima sede fiorentina del Lyceum (in quel Palazzo Poccianti di via Ricasoli 28 dove nel 1838 nacque il celebre collezionista Frederik Stibbert), Firenze ribadiva a pieno diritto il suo ruolo di capofila, in Italia, dei soffi novatori dell’arte europea del primo Novecento e l’importanza di sedi associative private per la programmazione delle prime rassegne pubbliche d’arte su scala internazionale. Chissà cosa dovettero provare i fiorentini che si trovarono per la prima volta di fronte ad opere di Degas, Cezanne, Matisse, Monet, Pissarro, Renoir, Gauguin e Van Gogh, presente con quella ‘Testa di contadino’ oggi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Sappiamo per certo che la mostra, organizzata con grande passione da Ardengo Soffici e dal gruppo "La Voce" e supportata dall’énclave dei collezionisti in città (come Berenson, Sforni e Egisto Fabbri), non fu esente da critiche, difficoltà e resistenze da parte dell’opinione pubblica.

Per rivivere il clima culturale vivacissimo e sotto certi aspetti polemico della Firenze di quegli anni, domani nella sede del Lyceum (Lungarno Guicciardini 17), a partire dalle 10,30, si svolgerà l’evento "Firenze 1910: l’Impressionismo al Lyceum – Il racconto con immagini, video e musica" a cura di Giovanna Corsi, Francesca Fiorelli Malesci, Silvia Tozzi, con la partecipazione di ricercatori, studiosi e il contributo del Liceo Classico e Musicale Dante dell’IIS Alberti-Dante grazie alla realizzazione di un Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO). Ci sarà spazio anche per intrattenimenti musicali, letture e commenti critici da parte degli studenti che accompagneranno la narrazione e per la proiezione di un raro filmato dell’Istituto Luce (conservato nella mediateca dell’istituto) che offrirà uno spaccato emozionante e inedito della intensa vita culturale della Firenze del primo Novecento.

Fra i vari interventi, in evidenza, alle ore 12 Giulia Ballerini parlerà di "Soffici: l’attività giovanile e la mostra degli Impressionisti al Lyceum". Alle 16.15 Simona Mammana si soffermerà su "Poeti e pensatori, pittori e sognatori. La Firenze delle riviste culturali del primo Novecento". A chiusura (ore 16,30) l’intervento musicale commentato dagli studenti su Debussy. Ingresso libero fino a esaurimento posti; info: 333.9862373.

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