Toscana, l’export tornerà a crescere. Conferma dai distretti: hanno tenuto

Il reporti di Intesa Sanpaolo. Nei primi nove mesi +6,7% nonostante la frenata (+2,7% il dato nazionale)

Toscana, l’export tornerà a crescere. Conferma dai distretti: hanno tenuto
Toscana, l’export tornerà a crescere. Conferma dai distretti: hanno tenuto

Tengono i distretti toscani, ma per quanto riguarda l’export si tornerà "su un sentiero di crescita" solo a partire dalla seconda metà del 2024.

È quanto si legge nell’ultimo monitor dei distretti della Toscana, elaborato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, che fotografa il quadro economico regionale a settembre 2023. Nei primi nove mesi le esportazioni dalla Toscana hanno raggiunto i 23 miliardi di euro, in crescita del 6,7% rispetto al 2022, un dato decisamente migliore del +2,7% a livello nazionale. Nel secondo e terzo trimestre 2023, l’export ha però rallentato, collezionando due cali: - 9,9% tra aprile e giugno, -11,7% tra luglio e settembre. Secondo le stime, nemmeno i primi sei mesi 2024 saranno brillanti. L’inversione di tendenza si potrà registrare a partire dall’estate, "quando l’attenuazione dell’inflazione libererà potere d’acquisto a favore dei consumi e consentirà un primo allentamento delle misure restrittive di politica monetaria, con effetti positivi sulla dinamica della domanda di beni di investimento in Europa e negli Stati Uniti".

Per la Toscana il sistema moda resta il più rilevante, con circa 12 miliardi di euro di esportazioni realizzate da gennaio a settembre 2023, ma è anche per questo che il comparto contribuisce alla frenata dell’export. Preoccupa il calo del distretto della pelletteria e calzature di Firenze, che ha perso quasi 552 milioni nello stesso periodo del 2022, con una flessione del -10,7%. In calo dell’8,8% le esportazioni del distretto della concia e calzature di Santa Croce, e si riducono di oltre 158 milioni, cioè del -7,8%, quelle del distretto dell’abbigliamento di Empoli. Sfiora il -6% l’export del tessile abbigliamento di Prato e, anche se ha un peso poco rilevante (il 2,4%) sul totale delle esportazioni della regione, la flessione maggiore l’ha registrata nella regione il distretto delle delle macchine per l’industria cartaria di Lucca che scende del 14,9% a 415,6 milioni di esportazioni. Segnali positivi arrivano invece da Arezzo. Il distretto dell’oreficeria si conferma positivo in tutti i trimestri e con 2,4 miliardi di euro incrementa di 96 milioni le esportazioni rispetto al periodo gennaio-settembre del 2022 (+4,1%). "In particolare, il distretto- si legge nell’indagine di Intesa Sanpaolo - ha saputo cogliere la dinamica positiva della domanda turca, pari al +16% in quantità secondo le statistiche del World Gold Council, con un balzo delle esportazioni del 57%, che hanno portato il mercato a diventare il secondo sbocco commerciale".

In crescita, sempre ad Arezzo, l’export dei distretti del tessile abbigliamento (+5,6%) e pelletteria e calzature (+12,1%). In generale, la crescita delle esportazioni nei primi nove mesi è stata trainata principalmente dai poli della farmaceutica e biomedicale, che hanno realizzato esportazioni per 5,5 miliardi di euro, con un incremento di oltre 2 miliardi (+58,3%). Andamento positivo anche per la filiera agro-alimentare, le cui esportazioni crescono di 25 milioni e al cui interno spicca il distretto dell’olio toscano, che con 692 milioni di euro registra una crescita del +11,6%.

"I distretti della Toscana – commenta Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo - confermano anche nel 2023 una buona tenuta, grazie alla loro elevata competitività, alla qualità distintiva delle produzioni, ma soprattutto alla capacità di cogliere le evoluzioni in corso e di trasformare il proprio business in ottica Esg. Proprio per accompagnare questo tipo di sviluppo abbiamo di recente istituito il Laboratorio Esg a Firenze, che insieme alle iniziative finanziarie e di consulenza contribuisce ad accompagnare le piccole e medie imprese del territorio a perseguire obiettivi di sostenibilità".

Monica Pieraccini

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