SANDRA NISTRI
Cronaca

"Te lo do io il prossimo sindaco. Fronte ampio e prove di sintesi"

L’ex vicesindaco Panzi invita il centrosinistra a riunirsi per presentare un candidato che prenda l’80% di preferenze.

"Te lo do io il prossimo sindaco. Fronte ampio e prove di sintesi"
"Te lo do io il prossimo sindaco. Fronte ampio e prove di sintesi"

Un campo largo per un risultato al primo turno con l’elezione di un primo cittadino autorevole grazie alla percentuale di voti ottenuti. A meno di un anno dalle amministrative 2024 a Calenzano l’ex vicesindaco Enrico Panzi torna in campo lanciando una proposta che punta a riunire forze ed energie del centrosinistra, attualmente su fronti opposti. "Il tema – spiega – non è battere la destra ma di ottenere il consenso più ampio possibile, del 75-80% al primo turno. Questo permetterebbe di eleggere un sindaco che, per il consenso ricevuto, diventi automaticamente autorevole, ed è una necessità che il Comune di Calenzano ha per non farsi schiacciare. Ci sono partite che saranno giocate a un livello superiore al nostro, perciò occorre che un sindaco possa parlare a nome della maggioranza dei cittadini e venga percepito come tale".

Tesi sicuramente interessante, in teoria, quella di Panzi, ma che inevitabilmente dovrà scontrarsi con le divergenze più volte emerse tra il Pd, in maggioranza, e Sinistra per Calenzano, all’opposizione: "In realtà – prosegue l’ex vicesindaco – tra l’attuale maggioranza e la sinistra c’è una grande comunanza di vedute a livello di area vasta e di infrastrutture come l’aeroporto, quindi ci sono gli ingredienti per portare avanti insieme le istanze di Calenzano a livello sovracomunale. Rimangono elementi di difficoltà su alcune situazioni ma si tratta di interventi che stanno sulle dita di una mano: se c’è la volontà di trovare una sintesi su queste cose l’esperienza insegna che si può fare".

Panzi indica anche i tempi del processo di ampliamento del fronte elettorale: "L’idea potrebbe essere quella di creare le condizioni per un accordo entro fine anno, poi mobilitare le grandi energie di cui si dispone per arrivare a primavera 2024 con il candidato. Non si può avviare il percorso dicendo chi è il sindaco: l’iter è contrario. Nessuno entra nel meccanismo con carte migliori di altri: l’avere fatto parte di questa amministrazione non è uno stigma ma neppure corsia preferenziale. Occorre un candidato di sintesi che sia rappresentativo di tutti".