"Te l’avevo detto" il racconto di una Roma che ribolle: "Ho avuto l’ansia che il mondo rimanesse così: giallo e caldo"

Ginevra Elkann presenta il suo nuovo film "Te l'avevo detto", un racconto sulla crisi climatica e sociale, ambientato in una Roma afosa e soffocante. La regista vuole parlare di attualità e spiegare il disagio mentale e le dipendenze. Lavorare con Scamarcio è una gran fortuna.

Una riflessione fuori dagli schemi sulla crisi climatica e sociale. Un racconto di disperazione della borghesia in una Roma afosa e soffocante. E’ così che Ginevra Elkann, regista, porta sul grande schermo il suo nuovo film "Te l’avevo detto", prodotto da The Apartment Pictures, Rai Cinema, Tenderstories, Small Forward Production. "Il cinema è un amore che ho da sempre, un mondo magico che salva. L’idea nasce dal fatto che tutti noi abbiamo delle dipendenze, comportamenti sbagliati che continuiamo ad avere che portano ad un cambiamento climatico - dice la regista - tutto parte da una mia ansia, da una calda estate dove provavo una forte afa e mi sono chiesta se il mondo sarebbe rimasto sempre così, giallo e caldo. Voglio parlare di attualità, spiegare il disagio mentale, le ansie e le dipendenze". E Scamarcio? "Lavorare con lui è una gran fortuna", conclude Ginevra Elkann.

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