Le stragi naziste del 1944, battaglia per i risarcimenti: "Lo Stato non sta con le vittime"

Il coordinamento di sindaci e cittadini si ritrova al teatro dell’Affratellamento. Le sentenze in favore degli eredi dei martiri di Pratale e San Donato impugnate dall’Avvocatura

Mirella Lotti: nella strage di Pratale del 1944 ha perso il padre Giuliano e lo zio Carlo, entrambi fucilati dai nazisti
Mirella Lotti: nella strage di Pratale del 1944 ha perso il padre Giuliano e lo zio Carlo, entrambi fucilati dai nazisti

Firenze, 12 febbraio 2024 – Sindaci e cittadini che si riconoscono nella Carta antifascista, sottoscritta tre anni fa dai Comuni di area fiorentina (Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti, Impruneta e San Casciano Val di Pesa), le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil del Chianti e le sezioni Anpi di Bagno a Ripoli, Barberino Tavarnelle, Impruneta e Mercatale, si ritrovano questa sera al teatro dell’Affratellamento (via Orsini, ore 20.45) contro l’atteggiamento dell’Avvocatura dello Stato nei confronti dei cittadini che hanno ottenuto i risarcimenti dal tribunale per le stragi naziste del 1944.

All’incontro di stasera parteciperanno il senatore Dario Parrini, il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli, il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, l’ex magistrato Beniamino Deidda, il referente Anpi Barberino Tavarnelle Adelmo Franceschini, la responsabile della Cgil Chianti Laura Scalia, i testimoni delle stragi e Luigi Mannelli, il patron del Teatro dell’Affratellamento.

Ci sono state due sentenze, emesse dal giudice del tribunale civile di Firenze Susanna Zanda, che hanno riconosciuto indennizzi ad eredi delle vittime della strage di Pratale e del massacro di Egidio Gimignani di San Donato in Poggio, consumate per mano nazifascista nell’estate del ‘44 nel territorio comunale di Barberino Tavarnelle.

Ma l’Avvocatura dello Stato, organo che agisce per conto della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (obbligato a pagare al posto della Germania), ha bloccato di fatto l’iter giudiziario su cui si era espresso il Tribunale di Firenze che aveva disposto il risarcimento destinati a Mirella Lotti, figlia di Giuliano e nipote di Carlo, entrambi fucilati a colpi di mitraglie a Pratale, e di Katia e Sergio Poneti, nipoti di Egidio Gimignani.

«La Toscana è una delle terre colpite dalle stragi nazifasciste nel periodo compreso tra l’aprile e l’agosto del 1944, 200 le stragi accertate che hanno causato complessivamente circa 4mila vittime – commenta il sindaco David Baroncelli - l’obiettivo di questo incontro e della rete istituzionale è quello di gridare giustizia, di tenere in vita il ricordo dei nostri martiri e di tutti coloro che si sono battuti per la nostra libertà e affiancare e supportare i familiari delle vittime in questa assurda battaglia, inaccettabile e ingiustificata, dichiarata dallo Stato a se stesso, dichiarata dallo Stato alle cittadine e ai cittadini che hanno atteso 80 anni, troppo tempo, per vedersi negare il diritto ad un riconoscimento doveroso, morale più che economico, fatto grave contro il quale continueremo a muoverci in maniera congiunta e condivisa".

ste.bro.

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